Lo scorso 2 agosto, la società Immobilgem aveva presentato in Regione Lazio, un progetto per la realizzazione di un impianto di gestione rifiuti pericolosi e non e autodemolizione, in località Paduni.
La Regione Lazio ha rinviato a VIA l’impianto di Immobilgem, per la necessità di ulteriori approfondimenti. La notizia dell’apertura dell’impianto di gestione rifiuti pericolosi e non e autodemolizione era passata inosservata, sono state le associazioni e il consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti (M5S) a lanciare l’allarme. Ed esprime grande felicità il consigliere Fioramonti per la decisione della Regione Lazio di rinviare a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto. “Ho presentato le osservazioni in Regione Lazio per gli interessi dei cittadini e soprattutto per i bambini che vivono in questo territorio”. La Regione Lazio stilando le motivazioni per cui il progetto della Immobilgem viene rinviato a VIA, mette soprattutto in evidenza le osservazioni dell’associazione Civis di Ferentino che sono state rilevanti, per il rinvio del progetto. Come infatti si legge nell’istruttoria della Regione Lazio, l’Associazione CIVIS ha evidenziato che nella zona in cui si andrebbe a realizzare l’impianto di gestione rifiuti, nel raggio di un km e mezzo, si trovano già sei impianti della stessa tipologia, di cui tre sono anche a Rischio Incidente Rilevante. Inoltre CIVIS evidenzia una criticità con riguardo alle emissioni in atmosfera prodotte dall’impianto ed a quelle derivanti dal traffico indotto, per cui sottolinea che il Comune di Anagni è censito nella Classe 1 per la nuova zonizzazione della qualità dell’aria. In particolare dalla nuova zonizzazione citata da CIVIS risulta che la classe 1 del Comune di Anagni è dovuta alla classificazione per PM10 in classe 1, per NO2 in classe 2 e per benzene C6 H6 in classe 4. Come evidenziato, sempre nelle osservazioni di CIVIS attualmente, la rete fognaria suddetta riversa i reflui nel reticolo idrico superficiale dell’area, in particolare nel fiume Sacco, per il quale lo stato ambientale è classificato come “scarso” o “pessimo” proprio nel tratto di interesse; purtroppo, tale criticità ambientale per l’agglomerato del Comune di Anagni risulta oggetto della procedura d’infrazione UE n.2014 – 2059 dovuta proprio per la carenza di depurazione degli scarichi sia civili che industriali. Per concludere come evidenziato dal comune di Anagni, il sito oggetto di intervento, ricade nella perimetrazione del SIN; l’Ufficio Tecnico – Settore Urbanistica ha espresso perplessità sull’efficacia del processo impiantistico proposto e ha osservato che non è ancora attivo il depuratore e la condotta, che in esso confluisce, risulta essere diaframmata. http://www.regione.lazio.it/rl_rifiuti/?vw=documentazioneDettaglio&id=46696 Anna Ammanniti
