Il direttore sportivo della Virtus Cassino, Leonardo Manzari, ha commentato la sconfitta contro la Fortitudo Agrigento.
“Siamo descritti come la Cenerentola del campionato – ha dichiarato il ds – ma non ho mai visto questa squadra prenderle sonoramente da nessuno. Con Agrigento ci siamo sciolti negli ultimi tre minuti del terzo quarto, sul 55-53 c’è stata una decisione arbitrale relativa a un cambio che ci ha mandato fuori di testa e lì abbiamo perso la partita. Questa è l’amara realtà perché nell’ultima frazione siamo rimasti in partita nonostante ci fosse il rischio di crollare, quei tre minuti sono stati fatali, abbiamo completamente smesso di giocare. Sono serviti due timeout per svegliare la squadra, paghiamo l’inesperienza di alcuni ragazzi che giocano per la prima volta in A2 e anche noi siamo dei neofiti, bisogna avere umiltà per gestire certe situazioni ma in questo momento non abbiamo la freddezza necessaria”, ha concluso Manzari. Così il coach della Fortitudo Agrigento, Franco Ciani: “La partita è andata come avevo previsto, Cassino ha iniziato forte per via della situazione emotiva e di classifica difficile, dovevano essere concentrati, aggressivi e determinati. Il primo quarto si spiega così e con la nostra difficoltà a entrare in partita, eravamo un po’ morbidi, anche inconsciamente dopo l’impresa a Bergamo pensavamo che potesse bastare il minimo sforzo. Dopo un primo quarto brutto per lucidità, attenzione e intensità abbiamo iniziato a risalire la china, nella seconda metà di gara gli equilibri si sono spostati. Abbiamo fatto la difesa che volevamo, concedendo 28 punti in 20 minuti al di là degli ultimi due canestri, abbiamo impresso il nostro marchio sulla gara anche in una giornata non brillante. Dovremo imparare che non sempre si riuscirà ad avere la forza e la fortuna di ribaltare partite iniziate così”. Rob. Cap.
