Morolo – L’ex assessore Clarissa Silvestri e l’on. Paolo Ciani replicano al sindaco

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Con due note distinte e separate, che pubblichiamo integralmente, Clarissa Silvestri ed il consigliere Paolo Ciani rispondono alle dichiarazioni del sindaco che ha sfiduciato l’assessore ai Servizi Sociali ed allo Sport.

Clarissa Silvestri: “Lunedì 29 ottobre mi è stato notificato il decreto di revoca dalla carica di Assessore ai Servizi sociali del Comune di Morolo. Ne ho preso atto: il Sindaco ne ha piena ed inoppugnabile facoltà, derivante da disposizioni legislative e statutarie. Sulle motivazioni che hanno indotto il primo cittadino di Morolo ad assumere tale decisione, però, è opportuno e doveroso fare alcune indispensabili precisazioni. Ritengo altresì altrettanto pertinente, per esigenze di chiarezza, replicare alle dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa. Lo faccio serenamente, con la coscienza tranquilla. Anche con fierezza. Ma, soprattutto, con la consapevolezza di non avere nulla di cui vergognarmi, di aver sempre agito correttamente nello svolgimento dell’incarico di Assessore e di poter esigere il pieno diritto al rispetto della mia onorabilità. Sulla crescita costante delle spese riferibili ai servizi riconducibili all’Assessorato ai Servizi sociali e sui significativi scostamenti rispetto alle previsioni di bilancio, ho con chiarezza e puntualità risposto al Sindaco. Approfitto dello spazio concessomi, per renderlo noto a tutti. Nella nota acquisita agli atti del Comune con numero di protocollo 8706, ho ricordato a tutti che le uniche spese –riferibili ai servizi dell’Assessorato– cresciute rispetto alle previsioni di bilancio ed alle spese programmate, erano quelle riconducibili alle RSA e all’asilo nido. Sulle RSA il Comune ha recepito le disposizioni contenute nella Deliberazione della Giunta regionale n. 790 del 20 dicembre 2016 (e sono trascorsi due anni, quindi?). Per l’asilo nido, era noto già all’atto della sottoscrizione del Protocollo d’intesa Regione/Comune che il contributo regionale erogato grazie al Bando “Nidi al via” avrebbe avuto una durata di 30 mesi e che “il progetto si concluderà con la fine della fase di avvio fissata all’apertura del secondo anno educativo” (Articolo 6 – Durata dell’azione). Tutto era noto a tutti perché informati tempestivamente. È una menzogna inaccettabile addossare alla volontà o alla inefficienza della sottoscritta l’aggravio di spesa per le finanze comunali. Poiché la vera preoccupazione credo sia la “quadratura” del Bilancio di previsione dell’anno 2019, gravato in maniera preponderante dalle spese di ammortamento dei mutui contratti nel corso dell’ultimo decennio più che dai costi di gestione dei servizi di utilità sociale, nella nota di risposta al Sindaco ho suggerito di individuare altre forme di risparmio e spese da “tagliare” su altri capitoli; ad esempio, utilizzando le risorse umane disponibili presenti in organico per garantire la copertura di servizi attualmente affidati (non gratuitamente) a collaboratori esterni… Ma forse questo ultimo, specifico rilievo non avrei dovuto muoverlo, perché ho toccato un nervo scoperto. Ma il motivo vero della revoca, è stato rivelato dal Sindaco con le dichiarazioni rilasciate alla stampa. Che nulla ha a che vedere con la mia attività di Assessore. Ex Assessore, ormai. Non comprendo cosa ci sia stato di inopportuno o scorretto nell’assistere a una riunione aperta alla partecipazione di tutti i cittadini; il confronto delle idee non costituisce reato e l’ascolto di opinioni diverse dalle nostre non è certamente contrario all’etica politica. La reazione e le successive dichiarazioni rilasciate dalla Girolami, dimostrano semmai la diversità delle nostre rispettive culture politiche. Reputo di inqualificabile bassezza, invece, la correlazione stabilita dal Sindaco tra il sostegno alla mia candidatura alle elezioni regionali ed il rapporto fiduciario di collaborazione iniziato dal I° ottobre col consigliere regionale Paolo Ciani; ed appartiene alla sfera delle pure supposizioni il radicale cambio di comportamento imputato alla mia persona. Ma comprendo che siffatte affermazioni siano state dettate dall’assoluta mancanza di altre valide argomentazioni più che da elementi concreti e dati oggettivi. Ricordo al Sindaco che anche io mi sono candidata, sia al Comune che in Regione, per fare l’esclusivo interesse dei cittadini e con l’unico scopo di porre le mie capacità, le mie conoscenze e le mie idee al servizio dell’intera comunità di Morolo e non solo dei “nostri elettori”. Certamente non per aspirare a cariche e incarichi oppure per occupare poltrone. Solo la passione per la politica mi ha spinto ad impegnarmi, non certo il tornaconto o gli interessi personali”. On. Paolo Ciani: “Ho appreso con stupore le vicende che hanno riguardato in questi giorni il Comune di Morolo e l’assessore Clarissa Silvestri. Che un sindaco intenda revocare le deleghe ad un assessore è pienamente nelle sue facoltà; ma che decida di scrivere nel decreto di revoca presunte insufficienze amministrative per poi affidare alla stampa i reali motivi – politici – che l’hanno spinta a farlo, lo trovo decisamente poco corretto. Che poi affermi che “l’incarico presso la Regione Lazio” della dott.ssa Silvestri sia ascrivibile al suo sostegno politico, sfiora il ridicolo. Non ho mai conosciuto la sindaca Girolamo, mentre da gennaio ho conosciuto la dott.ssa Silvestri per il nostro comune impegno nella lista “Centro Solidale” per le elezioni regionali, che ha portato alla mia elezione. In lei ho riscontrato una giovane preparata, appassionata di politica e preoccupata della buona amministrazione del territorio, che ha messo a disposizione le sue capacità per sviluppare insieme a tanti il progetto politico di Centro Solidale nella sua provincia e nella nostra regione. Mi spiace per gli abitanti di Morolo che non potranno contare sulla sua competenza in qualità di assessore per questi ultimi mesi di consiliatura, ma sono convinto che da Consigliera comunale vigilerà sull’operato della giunta, attenta sempre ai bisogni dei cittadini – particolarmente dei più fragili – e con il faro del bene comune”. Jackal
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