Sora – Consiglio, ancora errori negli atti: punti ritirati e figuracce a go go

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Erano sei i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale che è andato in scena ieri sera. Due dei 6 erano interrogazioni del consigliere grillino. Due – “evidentemente difettosi” – sono stati ritirati dalla maggioranza e altri due erano “gravati” da pregiudiziale di Pintori; l’ultimo documento in esame è stato ritenuto non “aggiornato” giuridicamente così come ha spiegato l’ex sindaco Ernesto Tersigni (le forti perplessità sono state condivise anche dal segretario generale dell’Ente). Insomma, troppi errori negli atti e figuracce  a go go. Ma andiamo con ordine.

La seduta si è aperta con la fuoriuscita ufficiale del consigliere Alessandro Mosticone dal gruppo consiliare di Forza  Italia e con la conseguenziale costituzione del gruppo denominato “Reset”. Una prova di “forza” quella messa in atto dal giovane (e forse aspirante consigliere provinciale) Mosticone che ha voluto mostrare i muscoli utilizzando il “megafono” del consiglio, alla vigilia del giro di boa in Provincia. Riposto lo scacchiere, si è passati a discutere della gestione dei cani sorani nei canili e delle antenne per la telefonia mobile. Costi elevati, danari impegnati per circa 210mila euro per il triennio 2017-2019. Dopo i quesiti posti da Pintori il sindaco ha spiegato che il Comune ha chiesto un finanziamento alla Regione per poter portare avanti un progetto di sterilizzazione. Fra i quesiti di Pintori, se ci fossero convenzioni con associazioni di volontari, per risparmiare denari. Da quanto replicato, le associazioni sono al lavoro ma senza – ancora – un protocollo. Relativamente alla questione “antenne”, Pintori ha rappresentato i timori di centinaia di cittadini. Gli ha replicato il consigliere Vinciguerra che ha illustrato la situazione antenne a Sora. Ce ne sono 6 su terreno privato e 4 su terreno pubblico. Due sono in attivazione e dovrebbero attivarsi su terreno privato. Vivace discussione sul punto con Farina che ha proposto un Piano Reti, evidenziando come l’antenna  presente in via Cellaro potrebbe essere incompatibile (in base alle distanze stabilite per legge) con la scuola di Renzo Piano. A porre dubbi anche il consigliere Valter Tersigni che ha chiesto al sindaco di verificare se per le due domande per altrettante nuove installazioni c’è il cosiddetto silenzio-assenso. <<Va verificato – ha detto – perchè se c’è allora i richiedenti realizzeranno quello che hanno chiesto. In questo caso va verificato – ha detto ancora – se c’è responsabilità di qualcuno>>. E poi, fra l’altro: dove sono i reperti archeologici rinvenuti su uno dei siti interessati da nuove antenne? I vincoli archeologici potrebbero inficiare la richiesta di installazione.  Il terzo e quarto punto, quello relativo a due regolamenti, sono stati ritirati dalla maggioranza. “Questa delibera non è stata proposta da alcun organo politico” ha spiegato Pintori presentando una pregiudiziale. “Va rivisto il regolamento del consiglio comunale“, ha aggiunto il grillino. Poi la “solita” anomalia della maggioranza De Donatis: tre consigliere di maggioranza che propongono un emendamento al punto, per  correggere  gli errori riscontrati nel testo del regolamento che il dirigente comunale ha sbagliato. E’ “l’ennesima figuraccia” che porta il governo De Donatis a sconfessare un proprio regolamento. Ritirato anche il punto 4, ancora un regolamento. Gli ultimi due punti hanno riguardato prima lo scioglimento della convenzione Centrale Unica di Committenza tra il Comune di Sora e quello di Santopadre, e poi l’adesione alla stazione Unica Appaltante della Provincia di Frosinone. “Dopo due anni passati a riorganizzare gli uffici – ha detto l’ex sindaco Ernesto Tersigni – ora vi siete accorti che la macchina non va. Mi dispiace per lo scioglimento del C.U.C. perchè è partito sotto il mio mandato ma sono anche contento perchè forse ora vedremo qualche gara corretta”. A rincarare la dose, Pintori: “Bisogna prendere atto che questa è una sconfitta per la  città, perchè così Sora perde indipendenza. Sarebbe stato meglio intervenire prima”. E poi, relativamente all’adesione alla Stazione Unica Appaltante della Provincia: “Andiamoci cauti e ricordiamoci che la Provincia ci ha anche regalato la Sto”. A sollevare la criticità maggiore, l’ex sindaco Tersigni che ha evidenziato come l’atto in esame in consiglio, non sarebbe in linea con le più recenti normative. “Ritirate il punto – ha detto Tersigni – e modificate la convenzione. Questa non ha alcun valore giuridico”. Anche il segretario generale, interpellato, è stato chiaro: “condivido le forti perplessità”.
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