Titolare di un albergo ad Anagni, non aveva voluto cedere alle sue avances, così l’uomo, un operaio edile di 50 anni, per vendicarsi, l’aveva denunciata all’ispettorato del lavoro ed alla Agenzia delle Entrate per lavoro nero. Nello specifico aveva dichiarato di aver lavorato per molti anni in quell’albergo e di non essere mai stato pagato.
La storia che vede come vittima di stalking una donna di 45 anni proprietaria di un hotel ubicato nella città dei Papi, risale ad alcuni mesi fa quando l’uomo si era presentato nell’albergo con una sua amica chiedendole di avere una stanza per la notte. Nel vedere la proprietaria, una donna molto avvenente, aveva avuto una folgorazione. Quella donna aveva detto tra sè doveva essere sua. Ma tutti i tentativi per conquistarla si erano rivelati vani. Una volta addirittura l’uomo, con la scusa di volere una camere per dormire, aveva tentato di palpeggiarla. La donna però lo aveva subito invitato ad andarsene. A quel punto aveva iniziato a perseguitarla. La vittima se lo ritrovava in ogni posto, persino in ospedale dove era stata ricoverata per un malore. Quando la poveretta si è vista recapitare la sanzione amministrativa per aver assunto un operaio in si era rivolta al Telefono Rosa di Frosinone diretto da Patrizia Palombi. E proprio grazie all’aiuto degli operatori la signora è riuscita a sventare quel piano diabolico che l’operaio aveva architettato nei suoi confronti. Facendogli credere che aveva cambiato idea e che tra loro avrebbe potuto nascere qualcosa, la donna tramite una telefonata che aveva registrata, si era fatta raccontare per filo e per segno come gli era venuta in mente la storia del lavoro nero. Ed il 50enne caduto nel tranello, aveva ammesso di aver mentito e che lo aveva fatto soltanto per vendicarsi. I legali del< Telefono Rosa> con quelle prove in mano hanno fatto scattare la denuncia per stalking. Mar.Ming.
