Il direttore sportivo dell’Empoli, Pietro Accardi, ha parlato della gara che attende gli azzurri domenica allo stadio “Stirpe” contro il Frosinone.
Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate al quotidiano “Il Tirreno”. “Contro il Frosinone? Una partita importante, ma non quella della vita. Siamo alla nona giornata di campionato e mi pare un po’ presto per considerarla decisiva. È chiaro che, giocando contro una diretta concorrente, i punti in palio sono pesanti. Ma, ribadisco, non è la partita della vita. Se vinciamo non siamo salvi, se perdiamo non siamo retrocessi. È talmente tanto lungo il percorso da dover affrontare che oggi non ha senso pensare che tutto, o molto, si possa semplicemente decidere domenica allo “Stirpe”. Formalmente è una gara come le altre per il semplice motivo che non è uno spareggio è che mette in palio gli stessi punti delle altre. Sicuramente è una gara importante. Ad esempio per il fatto che giochiamo contro un avversario che partecipa al nostro stesso mini-campionato, quello per la salvezza. Possiamo e dobbiamo giocarcela cercando di dimostrarci migliori sul campo. Dobbiamo cominciare a raccogliere almeno una parte di quello che seminiamo. Vedo ogni giorno i ragazzi dare il massimo e mi piacerebbe che fossero premiati i loro sacrifici e il loro impegno”.
