Anagni – Vicenda acqua, parla un residente di San Bartolomeo

Anna Ammanniti
2 MIn Lettura
Il quartiere di San Bartolomeo nacque nel 1966, il proprietario degli appartamenti Vincenzo Damiani quando li ha venduti a suo tempo, specificò nel regolamento condominiale che sarebbe rimasto proprietario del pozzo e serbatoio e gli inquilini avrebbero continuato a pagare la manutenzione delle pompe del pozzo e del serbatoio.

Vincenzo La Pastina un cittadino residente nel quartiere di San Bartolomeo racconta la storia di come è la situazione legata al problema dell’acqua. “Fino al 1996 i residenti di San Bartolomeo pagavano in bolletta la manutenzione del pozzo e serbatoio, dopo di che con il sindaco Bruno Cicconi si raggiunse un accordo: le spese della corrente del pozzo e serbatoio con le spese dell’illuminazione del quartiere, sarebbero state pagate dall’ente comunale. Nel 2004 il sindaco Carlo Noto trovò l’accordo con Acea che avrebbe messo i contatori. La popolazione bloccò l’installazione dei contatori chiedendo un tavolo tecnico con Acea e Comune, per accordarsi su un pagamento forfettario per la gestione del pozzo, serbatoio e impianti.  Un tavolo tecnico che però ad oggi non c’è mai stato.”  La problematica sembrerebbe risolta con l’accordo raggiunto con Acea e Comune nella giornata di ieri. Acea istallerà i contatori e il Comune di Anagni risparmierà notevolmente sulle bollette dell’energia elettrica utilizzata per il lavoro delle pompe del pozzo e serbatoio. Più che notevole il risparmio, in quanto nel quartiere di San Bartolomeo ci sono anche diverse attività commerciali. Resta da farsi una domanda: “Come mai l’allora amministrazione comunale autorizzò il pagamento della corrente al quartiere di San Bartolomeo e non anche ad altri quartieri?”. Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento