I canali realizzati per razionalizzare la raccolta delle acque piovane ed utilizzarle per uso irriguo sono da ripulire, non da riempire con rifiuti di ogni genere.
La disgrazia avvenuta a Lamezia Terme, richiama alla mente l’episodio accaduto nel frusinate anni orsono, quando un giovane assicuratore restò vittima del corso d’acqua esondato a seguito di piogge torrenziali.
La fitta rete di canali presenti sul territorio anagnino, presenta una serie di criticità; piante acquatiche infestanti e addirittura canneti spontanei, ostacolano il regolare deflusso dell’acqua e, soprattutto, saturano la già modesta capacità di raccolta. A tutto questo, si aggiunge l’inciviltà di troppe persone, che gettano nei canali rifiuti di ogni genere. Una situazione da affrontare con estrema severità.
Jackal
