(di Alessandro Andrelli) Il Comune continua ad essere al centro di tempeste o meglio, si potrebbe dire, in balia di uragani che, con forza inaudita, lo travolgono e lo fanno tremare. Il gruppo di governo cercherebbe di tenere tutto il più celato ed il più silenzioso possibile, ma il palazzo sarebbe così bersaglio di “tuoni”, “fulmini” e “saette” che la tensione apparirebbe insostenibile.
Sembrerebbe che il più preoccupato di tutti sia il sindaco perché, sebbene non ci sia arrivato subito, in quanto inebriato dalle chiacchiere di coloro che hanno tutto da guadagnare e niente da perdere, avrebbe capito che, alla fine, “il cerino” resterà soltanto in mano sua. E parliamo di “un cerino” costoso, che lascia tanto riflettere. Così, la “tempesta Vinciguerra”, inquadrata in un primo momento forse con troppa superficialità e spavalderia, assumerebbe contorni sempre più preoccupanti. È di recentissima pubblicazione una sentenza che, in un caso similare a quello dell’ormai famosissimo architetto, ha visto condannato soltanto il sindaco a risarcire il danno all’erario (tutto di tasca propria!!!), perché di fatto è proprio lui quello che ha l’ultima parola. Per non parlare, poi, che a Sora è stato sempre il sindaco ad affidare i due incarichi dirigenziali esterni, tramite decreto. La situazione, già complicata di suo, sarebbe ulteriormente aggravata dal ricorso, come criterio, all’intuitu personae e dal fatto che (guarda un po’!!!) il prescelto per il ruolo tecnico è proprio il marito di una candidata nella lista del sindaco e quello per il ruolo amministrativo è da sempre molto vicino ai poteri forti di questa maggioranza. In tale vicenda, già molto complessa di suo, l’architetto Vinciguerra sarebbe anche parte civile, in un quanto lesa, quindi le cose si complicherebbero ancora di più. A tutta questa difficile situazione, si aggiungerebbe la vittoria in appello di un gruppo di LSU che condannerebbe il Comune al risarcimento dei danni ed alla ricollocazione in ruolo degli ex dipendenti. Il sindaco sembrerebbe deciso ad impugnare anche questa sentenza, senza ricordare che proprio la sua giunta ha approvato atti deliberativi che, redatti dall’allora segretario Scarsella (un fuoriclasse in materia come Maradona con il pallone!), prevedono la stabilizzazione di un congruo numero di LSU. Allo stesso modo, “mi metto tutti in petto” De Donatis sembra dimenticare le promesse fatte in campagna elettorale a quelle stesse persone che adesso vorrebbe portare in cassazione. Sbugiardato da se stesso, non saprebbe più come muoversi perché gli interessi di oggi sarebbero diversi da quelli di ieri ed assumere gli LSU della sentenza farebbe saltare il banco. Alla situazione già critica di suo, si aggiungerebbe la dichiarata non esistenza di un responsabile per la prevenzione alla corruzione ed alla trasparenza. Le scuse addotte in consiglio comunale dal sindaco sono favole raccontate, senza faccia e senza dignità politica, ad un popolo considerato stolto. Un oltraggio al rispetto dell’intelligenza altrui!!! La legge è legge e non ci può essere elusione “giustificata” della stessa nell’ottica di una fantomatica riorganizzazione che dura da due anni e mezzo sui cinque complessivi di legislatura. Il tutto in un quadro a dir poco discutibile, in cui si sono appaltate gare con ribassi ridicoli (poco più dell’1%) e non giustificabili, ci sono oltre cento delibere (immediatamente esecutive!!!) mai pubblicate e “brilla di luce propria” sull’albo una indagine di mercato per l’individuazione di operatori economici per l’affidamento della gestione dei servizi bibliotecari, pubblicata per soli 8 giorni. Cosa si nasconde dietro tutte queste coincidenze? Chi ha interesse a far perdurare tutta questa nebbia? Chi ci guadagna da tutto questo? Nelle mani di chi è finita la città? Perché chi è estraneo continua ad alzare la mano (a favore di pochi!) in consiglio comunale, facendo finta di non sapere cosa succede? Noi non possiamo far altro che restare a vigilare, raccontando la verità ed attendendo il corso degli eventi… Sora, esterrefatta ma per niente stupida, continua a soffrire!!! Alessandro Andrelli
