Frosinone – Medico arrestato, sotto la lente anche il concorso per diventare ordinario

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Non solo la corruzione ma anche la truffa e l’abuso di ufficio tra i reati contestati al famoso ematologo frusinate Franco Aversa che da anni lavora presso come dirigente del Centro di Ematologia e Trapianti Midollo Osseo dell’ospedale di Parma.

Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori il medico avrebbe pilotato anche il suo concorso per diventare professore ordinario. Sarebbero addirittura sei i concorsi i irregolari individuati dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni di Parma agli ordini del maggiore Gianfranco Di Sario. Per il momento le indagini si sono arenate in quanto bisognerà attendere l’esito degli interrogatori. L’avvocato Enrico Cozzari del foro di Perugia, che rappresenta il luminare, sta preparando la tesi difensiva da presentare davanti al magistrato inquirente per dimostrare l’innocenza del suo assistito. Il legale per il momento ha preferito non rilasciare interviste. Ad incastrare l’ematologo così come ha riferito il procuratore della Repubblica Alfonso D’Avino in conferenza stampa, ci sarebbero alcune intercettazioni telefoniche che avrebbero fatto bene intendere il tipo di rapporto che c’era tra il medico e le case farmaceutiche. Una sorta di favori che avevano come unico obiettivo la vendita di un medicinale anzichè un altro in cambio delle sponsorizzazioni per i convegni. Nel mirino della procura ci sarebbero direttori di case farmaceutiche, operatori sanitari ed imprenditori. Tutti iscritti sul registro degli indagati. L’ematologo che avrebbe agito in concorso con una mediatrice che organizzava convegni medici era a capo di un sistema ideato proprio per avere uno scambio di favori. Ben sette le aziende coinvolte e che hanno sede a Parma. Due i filoni di reato: da un lato c’era la raccolta di denaro in cambio del prodotto farmaceutico, dall’altro quello dell’assegnazione di borse di studio a medici già designati. Mar.Ming.
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