Il Frosinone reagisce ai quattro schiaffi di Roma ma rimane ancora a secco di vittorie.
Non basta una buona prova ai giallazzurri, il Genoa si prende l’intera posta al termine di una gara giocata alla pari: decidono gli errori individuali della difesa ciociara e la doppietta del marziano Piatek. FROSINONE 3-4-3 Sportiello 6: incolpevole in occasione dei due gol subiti, nelle altre occasioni viene salvato dai pali o dalla poca precisione degli avversari. Goldaniga 5: non commette errori decisivi ma non dà mai una sensazione di sicurezza, va troppo spesso in affanno. Salamon 4,5: il controllo goffo che spiana la strada al momentaneo 2-0 del Genoa grida vendetta e risulta decisivo, così come il gol mangiato nella ripresa. Capuano 5: meglio rispetto alla prova disastrosa con la Roma ma dalla sua parte i liguri sfondano spesso e volentieri. (Dal 75’ Vloet 6: finalmente lo si vede in campo, si fa notare per un paio di giocate interessanti) Zampano 6+: buon lavoro sulla fascia destra, ha gamba e riesce a produrre diversi cross pericolosi, non disdegnando il dialogo nello stretto con Ciano. Chibsah 6,5: l’ennesima prova di sostanza a centrocampo, reparto nel quale il Frosinone gioca alla pari con gli avversari, insieme a una serie di ottimi inserimenti e due grandi occasioni, nelle quali il palo e Sandro gli negano la gioia del gol. Hallfredsson 6: prestazione di quantità più che di qualità, recupera un buon numero di palloni ma sbaglia qualcosa di troppo in fase d’impostazione. Molinaro 5,5: coinvolto spesso nella manovra offensiva ma di traversoni insidiosi ne arrivano pochissimi, soffre molto quando viene puntato dagli avversari. Ciano 6,5: la presenza di un uomo in più lì davanti gli dà maggiori possibilità di dialogare, lui ne beneficia fin da subito aggiungendo qualità alle azioni giallazzurre. Ha anche il merito di sboccare finalmente il Frosinone rimanendo freddo sul dischetto. Perica 4,5: ad eccezione dell’azione con cui si guadagna il rigore, non la vede mai: anticipato sempre dai difensori avversari, nonostante i molti palloni interessanti piovuti in area di rigore (dal 46’ Ciofani 6: tanto spirito di sacrificio e fisicità, quanto meno mette apprensione alla retroguardia genoana) Campbell 6: i suoi guizzi servono a dare imprevedibilità alla manovra ciociara, purtroppo gli manca un po’ di qualità nell’ultimo passaggio e nelle conclusioni. (Dal 61’ Soddimo 6,5: entra in campo con la grinta e la determinazione necessarie per dare quel cambio di passo richiestogli da Longo) Mister Longo 6,5: arriva il cambio di modulo invocato da tifosi e soprattutto presidente, i risultati si vedono perché il Frosinone gioca alla pari con il Genoa, mettendo in mostra un calcio ordinato e propositivo. Alla fine però non arrivano punti perché a certi livelli le individualità fanno la differenza: gli avversari hanno un bomber come Piatek e un difensore da Nazionale come Criscito, lui ha l’impalpabile Perica e Salamon che regala un gol agli avversari. Siamo proprio sicuri che sia l’allenatore il colpevole? GENOA 3-4-1-2: Radu 6.5; Biraschi 6, Spolli 5.5, Criscito 6; Romulo 6.5, Sandro 7 (dal 75’ Mazzitelli 6), Hiljemark 6.5, Lazovic 6.5 (dal 68’ Zukanovic 6); Pandev 6- (dal 73’ Pedro Pereira 5); Kouame 7+, Piatek 7.5. Mister Ballardini 6.5. Arbitro Sacchi 6,5: giusto il rigore assegnato al Frosinone, buona la gestione dei cartellini, metro arbitrale coerente su tutti i contatti. Roberto Caporilli
