Il giudice del Lavoro ha accolto il ricorso dell’ex dirigente comunale dell’ufficio Condono, architetto Gaspare Vinciguerra condannando il Comune di Sora al reintegro del dirigente e al risarcimento del danno patrimoniale subìto. Un duro colpo per l’Amministrazione De Donatis già alle prese con non pochi problemi. Tg24 è stata la prima testata giornalistica a riportare il fatto, ripercorrendo tutta la vicenda. Oggi abbiamo voluto dare voce al noto e stimato professionista che ha risposto al nostro quesito. Ecco cosa ci ha detto.
Architetto Vinciguerra, innanzitutto grazie per la sua disponibilità. Su un quotidiano locale oggi pare che il sindaco abbia palesato la volontà di ricorrere in appello contro questa condanna a carico del Comune. Lei cosa ne pensa? <<Se il Sindaco e l’amministrazione comunale vogliono portare avanti una lite temeraria facessero pure, è una loro facoltà e non spetta a me dare consigli. Una cosa è certa, che la responsabilità, di tutta la vicenda, va addebitata al Sindaco e al segretario comunale Scarsella, sono loro che non hanno voluto recepire la mia richiesta e hanno preferito resistere in giudizio, dando l’incarico all’Avv. Bruni. In più occasioni, “scripta manent”, ho fatto presente che la mia cacciata dal comune era un atto illegittimo, che contrastava fortemente con la Legge. Nelle mie richieste riportavo varie Sentenze della Suprema Corte di Cassazione che avvaloravano senza equivoci , quanto da me richiesto. Il mio allontanamento, dal comune, è stato una scelta di menti cattive e tutto per onorare, come è stato detto e verrà anche dimostrato, una promessa elettorale; una scelta scellerata e vergognosa che ha minato gravemente la mia salute e la mia professione. Prova ne è anche il post, pubblicato dalla signora Paolacci, in data 22 maggio 2017, da considerarsi una grave offesa all’immagine professionale del sottoscritto. Sono stati spietati a togliermi illegittimamente il mio lavoro e il risarcimento del danno, riconosciuto dal Tribunale di Cassino, ristora soltanto in minima parte il danno da me subito…. E’ stata una scelta spietata, di un’amministrazione comunale che può essere solo sanata restituendo al sottoscritto quello di cui sono stato illegittimamente privato. Sarebbe una scelta a vantaggio della Città di Sora e soprattutto nell’interesse di coloro che si sono resi responsabile di questa squallida vicenda, in difetto resterò in attesa degli altri procedimenti giudiziari in corso, quali la sentenza di merito del TAR in data 25 ottobre e soprattutto la data del 12 dicembre, dove sono stato Indicato, dalla Procura della Repubblica, come parte offesa nel procedimento penale; non escludo di dare inizio a nuove azioni giudiziarie per chiedere il giusto risarcimento al mio danno biologico, professionale e famigliare procurato anche dalle affermazioni diffamatorie della Signora Paolacci>>. Leggi anche: https://www.tg24.info/editoriale-sora-de-donatis-in-ginocchio-il-tribunale-condanna-il-suo-operato-adesso-chi-paga/
