Arpino – Alessandro, ideatore di “E Uscimmo a Riveder le Stelle” a soli 14 anni (video)

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Alessandro Leone è un giovane arpinate che, in questi ultimi giorni, si è distinto tra i suoi coetanei per aver organizzato una manifestazione dedicata all’osservazione astronomica.

Alessandro è uno studente del liceo classicoTulliano” di Arpino: da sempre frequenta la scuola con profitto. È un ragazzo che ha bramosia della conoscenza: spazia dagli interessi scientifici a quelli umanistici; ha una speciale attitudine per le lingue straniere; partecipa volentieri agli incontri letterari ed alle mostre artistico/culturali, occasione di confronto ed approfondimento con i rispettivi “maestri” protagonisti. Adora il nuoto, l’equitazione, giocare a calcio con gli amici. Ha ereditato l’amore per la musica da nonno Raffaele: suona il pianoforte e l’organo a canne nelle chiese di Arpino ma anche a San Domenico e Casamari. È socievole ed ha uno spiccato senso dell’humor. Tutte peculiarità che non hanno nulla di prodigioso, se non fosse che Alessandro ha 14 anni. Qualche settimana addietro si è rivolto al Sindaco di Arpino, al Presidente della Proloco ed alla Fondazione “Umberto Mastroianni” per proporre la sua intenzione di realizzare l’evento in questione. Gli interlocutori non hanno avuto esitazione alcuna a concedere il benestare all’iniziativa dell’adolescente: la giovane età non ha ostacolato o suscitato dubbi sulle capacità, le conoscenze, le competenze del ragazzo. Così è nata “E Uscimmo a Riveder le Stelle – Sotto il Cielo di Fine Estate”, la manifestazione organizzata da Alessandro, in collaborazione con i suoi amici astrofili Diego Notargiacomo, Marco Quadrini, Sara e Sandro Tomassini. Un appuntamento che ha avuto particolare successo di presenze. Abbiamo voluto conoscere Alessandro Leone ed il suo punto di vista «Per un adolescente è importantissimo avere degli interessi ed approfondirli. Nella nostra società molto spesso i ragazzi si isolano dal mondo rale, concentrandosi troppo sull’ uso dei dispositivi elettronici: personalmente consiglio un connubio tra la tecnologia e la vita reale, ovvero lo studio, le passioni, gli hobby, l’ attività fisica. Un adolescente deve avere degli interessi perché sono questi, in certi casi, a salvargli la vita. E per essere protagonisti della vita si deve studiare, avere tanta voglia di fare e molta determinazione». Soddisfazione da parte del Sindaco Renato Rea «Ho avuto modo di conoscere Alessandro: è un ragazzo molto sensibile ed interessato alle iniziative intraprese nella città di Arpino. In passato sono stati organizzati diversi eventi dedicati all’osservazione astronomica, quest’ultimo aveva un valore aggiunto: il fatto che lo proponesse un ragazzo di 14 anni. Sono felice che la manifestazione sia stata apprezzata dalla cittadinanza e da quanti, numerosissimi, hanno voluto partecipare alla suggestiva serata e conoscere Alessandro ed i suoi amici. Sarebbe bello che questo spunto venisse raccolto anche da altri ragazzi, coetanei o più grandi. Noi, come Amministrazione Comunale, saremo felici di accogliere ogni singola proposta o suggerimento». E quando la famiglia riceve i complimenti per avere un figlio formidabile, mamma Paola e papà Dino rispondono «E’ un ragazzo comune, ha solamente molti interessi. Ringraziamo il Sindaco Renato Rea, il Consigliere Andrea Chietini, il Presidente della Proloco Luciano Rea e l’avv. Daniele Del Monaco, tra i “custodi” della Torre di Cicerone, per aver accordato fiducia a nostro figlio Alessandro: in una Nazione dove spesso si dice che i giovani non abbiano spazio e non esista la meritocrazia, la nostra comunità del centro-meridione ha dato credibilità ad un ragazzo di appena quattordici anni. Gli stessi Enti, concedendo il loro patrocinio ufficiale e morale, hanno dato esempio di intelligenza illuminata, lungimiranza e di una non comune capacità di valorizzare i talenti». Non si può concludere senza lusingarsi con questo adolescente dall’intelletto radicato, che preferisce guardare lontano piuttosto che tenere la testa bassa sul cellulare, che si pone degli obiettivi, cerca la strada per realizzarli e niente lo impaccia. Forza Ale, tu non sei un “prototipo”: la tua schiettezza avvalora che c’è di più fuori dagli schermi. Urlalo ai tuoi compagni che la vita non ha confini e trascinali nella meravigliosa realtà del vissuto quotidiano. Sara Pacitto
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