La delicata e complessa vicenda della gara d’appalto per i lavori di manutenzione allo stadio Nazareth è finita sul tavolo del Procuratore della Repubblica di Cassino. A prendere la clamorosa iniziativa è stato il consigliere comunale Gianni Scala.
“Ho depositato – fa sapere Gianni Scala – nella giornata odierna, presso la caserma dei carabinieri di Isola del Liri, un esposto-denuncia alla attenzione della Procura della Repubblica del Tribunale di Cassino. L’esposto riguarda l’aggiudicazione della gara d’appalto per il rifacimento del manto erboso dello stadio Mangoni/Nazareth che a mio modo di vedere è illegittima alla luce di quello che era prescritto nel bando di gara e nello stesso disciplinare di gara. Ho cercato in questi mesi di attirare l’attenzione dell’amministrazione comunale su una procedura sulla quale bisognava prestare la massima attenzione vista la complessità dell’intervento, visto che il suo costo di 300mila euro grava sulle casse comunali e quindi di tutti i cittadini isolani e visto che per la realizzazione di questo intervento era stato sacrificato il completamento del parcheggio multipiano di Via S. Giuseppe”. Il consigliere aggiunge: “Ho evidenziato innanzitutto una fretta nella pubblicazione del bando di gara e nell’espletamento della gara stessa, successivamente ho chiesto chiarimenti circa le garanzie che il Comune intendesse acquisire presso il gestore privato circa la manutenzione del nuovo manto erboso e infine ho chiesto delucidazioni circa alcune anomalie che ho riscontrato nell’aggiudicazione della gara alla ditta aggiudicataria. A fronte delle mancate risposte o di semplici prese d’atto non mi è rimasto che segnalare alla Procura della Repubblica di Cassino le grossolane anomalie che a mio modo di vedere renderebbero illegittima l’aggiudicazione della gara allegando all’esposto tutta la documentazione dalla quale ciò si evincerebbe”. La scelta di spendere 300mila euro per il manto erboso dello stadio e non per rifare strade e marciapiedi ha già fatto parecchio discutere. Ora c’è anche un esposto alla Procura della Repubblica. V.V.
