Anagni – Ex ospedale, soddisfazione della minoranze

Francesca Merolle
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Delibera consiliare per la riapertura del PPI e del Pronto Soccorso, netta vittoria politica di Casapound, del M5S e di Anagni Cambia Anagni.

Valeriano Tasca, Fernando Fioramonti e Nello Di Giulio incassano con soddisfazione il plauso che proviene da cittadini ed anche da avversari politici. Il Movimento “Adesso basta” ha pubblicato “Un ringraziamento ai consiglieri Fioramonti, Tasca e a tutti quelli che hanno nuovamente dimostrato che in queste battaglie non esiste colore politico. Noi siamo pronti ad una nuova azione eclatante se a brevissimo non avremo risposte da chi di dovere. Siamo pronti, siamo determinati e tra pochi giorni torneremo a far vedere i nostri fatti. Per fare ciò servono le presenze fisiche. Tutti abbiamo da fare, tutti abbiamo figli e famiglia. Ma è proprio per loro che continueremo a combattere”. Tasca sottolinea: “Con gioia comunico che in Consiglio Comunale è passato l’emendamento di CasaPound Italia per richiedere alla Regione Lazio il Presidio Ospedaliero di Base con Pronto Soccorso cioè un Ospedale, cosa che proponemmo durante l’occupazione della Sala della Ragione di qualche tempo fa. Un grazie dovuto al sindaco e ai colleghi consiglieri e a chi quel giorno ebbe il coraggio di occupare. A chi diceva che sappiamo solo urlare alla luna un grazie ancora più grande perché ci fa capire che siamo sulla giusta via”. Le perplessità, nei conciliaboli seguiti all’approvazione della delibera, venivano espresse da più parti, e nella maggioranza c’è chi scuote la testa “facendo così, abbiamo poche speranze di poter realizzare qualcosa di buono”. Alla lettura della proposta di delibera, infatti, in molti si scambiavano sguardi sconcertati, increduli su un testo che anche i meno esperti dubitavano fosse quello giusto. Persone dell’entourage del sindaco Daniele Natalia sussurravano “possibile che se una cosa non la fa direttamente Daniele, i risultati siano così deleteri?”. Non è dato sapere chi abbia materialmente vergata la proposta di delibera, e non pochi sospettano che non si sia trattato di una svista, bensì di qualcosa di preordinato, una sorta di favore nei riguardi dei poteri forti regionali. La possibilità della sospensione del Pat a favore del Ppi, poi, che la maggioranza vorrebbe utilizzare per evitare il ricorso al Tar, veniva sonoramente bocciata da Daniele Tasca, apicale della regione, il quale ammoniva “è il pretesto per evitare ricorsi ed impedire di poterli inoltrare entro i termini: non abbocchiamo!”. Assist determinanti, quelli della minoranza, per Daniele Natalia. Jackal
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