Una serata che non poteva andare peggio: la prima in Serie A allo “Stirpe” è una catastrofe per il Frosinone.
I giallazzurri partono contratti e vanno subito sotto, poi 35′ di spessore grazie ai quali la formazione di Longo avrebbe meritato il pareggio. Dagli spogliatoi però esce solo la Sampdoria che prende il largo, a certi livelli non sono ammessi passaggi a vuoto. FROSINONE (3-5-2) Sportiello 5,5: in occasione del secondo e del terzo gol avrebbe potuto fare qualcosina in più. Brighenti 5: pesa tantissimo l’errore dal quale nasce la prima rete della Sampdoria, poi ci pensa la traversa a fermarlo, in avvio di secondo tempo si fa cogliere impreparato insieme a tutto il reparto arretrato. Salamon 4,5: meno sicuro del solito in fase d’impostazione, sbaglia anche qualche posizionamento, non dirige la difesa come fatto con Bologna e Lazio. Krajnc 5+: ha meno colpe rispetto ai compagni di reparto ma nemmeno la sua di certo non è una prestazione di spessore. Zampano 5: manca la spinta sulla fascia destra che era stata preziosa nelle precedenti uscite, gli manca un po’ di coraggio per affondare. Chibsah 6: macina chilometri come al solito sia in fase di recupero palla sia per supportare l’azione, prova a combinare qualcosa ma non è lui che dovrebbe creare pericoli agli avversari.
Maiello (foto a sx) 5,5: passi avanti rispetto alle prime uscite, nelle quali era apparso molto imballato, cerca di rendersi protagonista in mezzo al campo e svolge egregiamente il suo composto di costruttore di gioco.
(Dal 61’ Hallfredsson 4,5: entra per rinforzare la diga con l’intento di evitare la goleada, si vede solo quando regala un rigore ai blucerchiati)
Soddimo 5: contribuisce alla crescita del Frosinone dopo i primi 10 minuti, porta dinamismo e qualità in mezzo al campo prima di scomparire nella ripresa.
Molinaro 5: avanza spesso sulla fascia sinistra ma non riesce mai a mettere in mezzo un cross buono, male nell’occasione del gol di Caprari.
Ciano 5+: come ormai di consueto viene indietro per cercare palloni giocabili ma è evidente che non sia la sua serata, non trova nessuno spunto dei suoi.
(Dal 67’ Campbell 5,5: si ritrova in una situazione compromessa, prova a muoversi in mezzo alle maglie blucerchiate ma neanche lui produce alcunché)
Perica 5: non la vede mai tranne quando viene imbeccato da Brighenti ma non colpisce con precisione e consente ad Audero di stopparlo.
(Dal 74’ Ciofani 6: già rivederlo in campo è una buona notizia, quando avrà ritrovato lo smalto sarà un elemento preziosissimo)
Mister Longo 5: il pessimo approccio all’inizio di ognuno dei due tempi è ormai una triste costante, alla quale l’allenatore deve porre rimedio il primo possibile, toccando le corte emotive e aggiustando qualcosa a livello tattico. Il 3-5-2 non consente di sviluppare al meglio il gioco offensivo e quando cala un po’ l’attenzione diventa inefficace anche in fase difensiva. Se a tutto questo si aggiunge una lunga serie di errori individuali (sui quali l’allenatore è incolpevole), ecco venire fuori un quadro tutt’altro che esaltante.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 6.5; Bereszynski 6.5, Andersen 7, Colley 7, Murru 6.5; Barreto 6.5, Ekdal 7 (dal 70’ Vieira 6), Linetty 6.5; Caprari 7 (dal 58’ Ramirez 6+); Quagliarella 6.5 (dal 65’ Kownacki 6.5), Defrel 7. Mister Giampaolo 7.
Arbitro Irrati 6: serata di ordinaria amministrazione, sacrosanto il rigore assegnato, decide saggiamente di chiudere un occhio di fronte ad alcuni interventi pericolosi da parte di giocatori giallazzurri.
Roberto Caporilli
