Una striscia larga e lunga di liquido scuro ed oleoso, con presenza di schiuma grigiastra sulla superficie del rigagnolo, formava una sorta di fiumicello dell’orrore.
Un esperto del settore escludeva che potesse trattarsi di olio lubrificante per motori di automezzi, optando per liquame di provenienza industriale non meglio definibile. Il transito di numerosi automezzi, ad ogni ora del giorno e della notte, non consente di escludere alcuna ipotesi. Sia i Carabinieri di Anagni che l’assessorato all’Ambiente della città dei papi, assieme alle Gav di Legambiente Wolf, si sono attivati per venire a capo del dilemma. Jackal
