Era diventato cliente fisso dei tre spacciatori arrestati ieri dai carabinieri a Cassino. Per salvare la famiglia, i figli e lo stesso marito, una donna-coraggio ha consegnato ai militari del capitano Ivan Mastromanno, una dose di cocaina che il marito aveva nascosto in un calzino.
I cinquanta euro utilizzati per comprare la sostanza stupefacente avrebbero dovuto essere spesi per comprare il cibo per i figli. Un gesto dettato dalla disperazione quello della poveretta che è servito, però, a rafforzare ulteriormente le accuse che già da tempo i carabinieri avevano iniziato a raccogliere nei confronti di tre persone: madre e due figli arrestati con l’accusa di essere spacciatori di cocaina e marjiuana. Le manette sono scattate ieri in via Sandro Pertini quando al primo piano di un palazzo Ater sono arrivati i cani antidroga ed i carabinieri con l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Montefusco. Antonietta Di Silvio ed i suoi due figli di venti e ventuno anni sono quindi stati arrestati. La donna è ora detenuta nel carcere romano di Rebibbia mentre il figlio è stato rinchiuso nel penitenziario di Cassino. La figlia ha ottenuto gli arresti domiciliari. Ang. Nic.
