San Giovanni Incarico – Unione dei Comuni, nota di Antonio Salvati su sospensione

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In relazione all’articolo, dal titolo “SAN GIOVANNI INCARICO – UNIONE DEI COMUNI, DECRETO PREFETTIZIO DI SOSPENSIONE PER ANTONIO SALVATI” (clicca qui) e pubblicato in data 7 settembre 2018, riceviamo e pubblichiamo la nota a firma di Antonio Salvati.

<SALVATI DIFFIDA IL PREFETTO ALLA REVOCA DELLA SOSPENSIONE: “Provvedimento illegittimo e fondato su fatti falsi”. Il sottoscritto Presidente dell’Unione di Comuni produce gli atti che confermano la correttezza del proprio operato e li invia anche al Ministero dell’Interno. Il provvedimento di sospensione notificato dal Prefetto al sottoscritto è un atto totalmente illegittimo e fondato su circostanze false che sono smentite documentalmente. Pertanto, a tutela della mia immagine, della mia reputazione, della trasparenza, legalità e correttezza del mio operato, è opportuno evidenziare le illegittimità e le incongruenze in cui è incorso il Prefetto. Il Prefetto ha adottato un provvedimento di sospensione affermando che io abbia commesso gravi e persistenti violazioni di legge. Ma in cosa consisterebbero tali violazioni di legge? Non mi si accusa di aver rubato, di aver distratto fondi o di altri gravi reati contro la pubblica amministrazione. Niente di tutto questo. Nel provvedimento del Prefetto l’unica mancanza che mi si addebita è quella di non aver risposto alle lettere della Prefettura in cui mi si chiedeva la convocazione del consiglio! Ebbene tale circostanza è assolutamente falsa come dimostrano i documenti. ➢ In data 24.11.17 e 21.12.17 sono pervenute all’Unione due comunicazioni della Prefettura con le quali si chiedeva al Presidente di convocare il Consiglio per l’elezione del nuovo presidente, in seguito a denuncia del Sindaco del Comune di San Giovanni Incarico Paolo Fallone. Avverso tali illegittime note, l’Unione ha prontamente risposto tramite il legale di fiducia Avv. Santopietro con PEC del 22.12.2017, eccependo l’illegittimità della richiesta di convocazione da parte del Comune di San Giovanni Incarico, sia perchè tale comune non fa più parte dell’Unione di Comuni, sia perché il TUEL stabilisce che la convocazione deve essere richiesta da almeno 1/5 dei consiglieri. Dopo vari mesi, in seguito ad un esposto con firma rivelatasi anch’essa falsa, del Vicesindaco di Falvaterra Dott. Francesco Piccirilli (che poi ha sporto denuncia verso ignoti) è pervenuta all’Unione (sempre dall’allora Prefetto Zarrilli) in data 14.06.18 una ulteriore richiesta di convocazione del consiglio sulla base di tale esposto falso. Ebbene anche a tale richiesta è stata data tempestiva risposta con PEC del 20.06.18 ed il Prefetto Zarrilli, accertata la falsità dell’esposto e la correttezza del mio operato, non ha proceduto a convocare coattivamente il consiglio. Dunque quali sarebbero le norme che il sottoscritto avrebbe violato, se ho sempre risposto ad ogni istanza della Prefettura? Inoltre secondo la ricostruzione del Prefetto, il sottoscritto non potrebbe rivestire la carica di Presidente dell’Unione poiché sarei cessato dalla carica di Sindaco. In realtà l’art. 32 del TUEL prevede che il Presidente dell’Unione debba essere SCELTO tra i Sindaci. La lettura della norma evidenzia come sia necessario “essere Sindaco” al solo momento della scelta del Presidente e non per tutto il mandato. Non a caso questa lettura della norma è coerente con lo Statuto dell’Unione, ove all’art. 15 è precisato: “Il Presidente dell’Unione e la Giunta durano in carica cinque anni” e al successivo comma: “Gli Organi uscenti restano in carica fino alla nomina dei nuovi”. Pertanto non esiste assolutamente alcuna norma che stabilisce che alla cessazione della carica di Sindaco, venga meno anche la carica di Presidente. In definitiva il Dott. Portelli, prima di lasciarsi prendere dalla foga di adottare un atto illegittimo sotto diversi profili, avrebbe dovuto elencare, come impone l’art. 142 del Decreto Legislativo 267/2000, quali sarebbero le gravi necessità per darsi luogo al provvedimento di sospensione. Inoltre sono gravissime, lesive della mia reputazione ed incaute, anche, le parole del Prefetto riguardo il mio operato di Segretario Comunale, quando ha affermato testualmente “che si viene meno ad un preciso dovere etico” quando un Segretario Comunale svolge anche la carica di Presidente di un Ente terzo. Al contrario, non esiste alcuna incompatibilità di legge tra la funzione di Segretario Comunale e la mia carica di Presidente presso l’Unione. Ritengo, inoltre, il provvedimento di sospensione una grave violazione non solo delle più basilari norme di legge, ma anche della volontà e delle scelte dei cittadini elettori che, per mezzo dei propri rappresentati, hanno democraticamente espresso la volontà di vedermi Presidente dell’Unione di Comuni. Per tali motivi ho inoltrato, tramite del mio legale, una istanza di autotutela concedendo 3 giorni di tempo al Prefetto di rendersi conto dell’illegittimità del proprio provvedimento e revocarlo. In mancanza ricorrerò al TAR. Nel contempo ho esposto al Ministero dell’Interno questa grave ingerenza del Prefetto di Frosinone e procederò nelle competenti sedi penali e civili per l’accertamento della verità ed il risarcimento dei danni causati alla mia reputazione>. Antonio SALVATI
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