Il caso ‘Nocione’ continua a tenere banco tra la popolazione e soprattutto sui media.
Per questo motivo il senatore Massimo Ruspandini ha voluto vedere di persona quale sia realmente lo stato dei luoghi nella contrada più inquinata del Cassinate.
Il lembo di terra situato nel comune di Cassino ma ai confini con quello di Sant’Elia continua ad essere oggetto di indagine da
parte della Procura di Cassino e della Guardia di Finanza. Il senatore di Fratelli d’Italia, accompagnato dai referenti locali Angela Abbatecola, Danilo Evangelista e Gabriele Picano, ha avuto un ‘cicerone’ d’eccezione: il consigliere comunale-coraggio Carmine Di Mambro. Lo stesso che sta portando avanti la battaglia per l’attuazione del Registro dei Tumori nel Lazio.
“Quando visto a Nocione è stato sconcertante – ha detto il senatore Ruspandini che nel nord della provincia si sta facendo promotore di un decreto legislativo per il rilancio dopo la bonifica della Valle del Sacco -. Credo che sia necessaria, oggi più che mai, di una presa di coscienza collettiva degli errori fatti in passato. Solo in questo modo sarà possibile garantire ai nostri figli un futuro diverso. Mi rendo conto che il danno ambientale provocato da un simile e scellarato scempio non potrà essere riparato dalle parole di circostanza ma solo dai fatti, concreti ed incisivi che la classe politica deve iniziare a fare”.
angela nicoletti
