Editoriale – Sora, cosa nasconde la nebbia voluta da De Donatis e dalla sua squadra?

Alessandro Andrelli
5 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) C’era una volta… una “piattaforma civica” che strillava inneggiando alla trasparenza, al cambiamento, alla riorganizzazione ed alla legalità. C’era una volta… un candidato a sindaco (poi divenuto primo cittadino!) che, con il suo “mettersi tutti in petto”, faceva credere ai sorani meraviglie parlando di progetti faraonici, tavoli tecnici e cittadelle incantate. C’era una volta… un gruppo professatosi non politico (poi divenuto gruppo di maggioranza con bandiera precisa e definita!) che, proclamandosi diverso e innovatore, raccontava alla gente “l’isola che non c’è”. E, alla fine, c’era… una squadra di “urlatori senza valore” assoldati per strillare nullità per distogliere l’attenzione.

Questo “c’era una volta”, con tanta astuzia e profondo inganno. Oggi, dopo ventisette mesi di governo De Donatis, sotto gli occhi di tutti, c’è solo un grande bluff che vede Sora ridotta a pezzi dalla peggiore amministrazione che si ricordi a memoria d’uomo. In nome della tanto declamata trasparenza, le ultime delibere pubblicate sull’albo on line risalgono al 9 agosto e riguardano atti di Consiglio e di Giunta dei mesi di marzo/aprile 2018. Nonostante l’immediata esecutività dei documenti, il governo De Donatis continua a distinguersi per un oscurantismo voluto e programmato, in cui tutto resta avvolto in un oblio senza eguali. Cosa si vuole nascondere con questo modo di fare? Cosa c’è di così poco chiaro che questa maggioranza vuole camuffare? Cosa si vuole far passare inosservato utilizzando la confusione generale? La nebbia, creata e voluta, ha sempre un motivo e fa pensare a male! “Tanto a male!”, a dire la verità, vista la perseveranza ed il ripetersi di azioni non corrette (permesse dal segretario generale di turno!) caratterizzate da un numero elevatissimo di atti non pubblicati. Questo il cambiamento decantato! Questa l’aria nuova! Questa oggi Sora che, impotente, precipita sempre più nel torbido, ostaggio di soggetti senza dignità (politica naturalmente!). In nome della tanto acclamata e desiderata riorganizzazione, tutto apparirebbe allo sfascio con uffici incapaci di dare risposte ed incarichi di PO che, per quanto pubblicato sull’albo, sembrerebbero scaduti il 30 giugno scorso e non rinnovati, con conseguente nullità degli atti sottoscritti e danno al pubblico erario per le indennità percepite senza titolo. Povera Sora! Davvero povera Sora! Dileguatosi nel nulla anche Renzo Piano e la sua scuola da “850mila euro a classe”, spianatasi sotto i macigni di Serapide la cittadella della cultura ed avvolto nell’oblio il lavoro (già finanziato!) di messa in sicurezza del palazzo degli studi Simoncelli. De Donatis rimane ad inventare e raccontare storie (soltanto alle penne amiche però!) circondato da macerie fatte di chiacchiere senza distintivo e da tavoli tecnici invisibili che nulla di concreto hanno prodotto sino ad oggi (la struttura del cancello “aperto” del parco fluviale possiede il nulla osta del Genio Civile???). E se il capo è una nullità, la squadra è meno di niente, colpevole di aver spianato una città, che appare svuotata nell’essenza. Nessun progetto in merito alla prima squadra di pallavolo (seria A1!!!), costretta a giocare a Veroli. Mutismo sulle iscrizioni dei bambini all’asilo nido, precipitate in un pozzo senza fondo a fronte di rette esageratamente alte. Silenzio tombale sulla gara di affidamento del servizio che lo riguarda, ferma da febbraio senza che nessuno sappia cosa fare. “No comment” dal Palazzo sul bando di manifestazione di interesse per il presidente di Ambiente Surl sbagliato ovunque. Zitti sul caos che riguarda il servizio della biblioteca e muti sulle strisce pedonali “a raggio di sole”, vero scempio di piazza De Sica. Poco si sa sulla Notte Bianca (sarebbe scesa in campo per far in modo che l’organizzazione non sia un ennesimo flop addirittura la mega dirigente del settore finanziario!!!), ma di certo sarà piena di panini e tanta porchetta. Unica cosa di cui si parla è la pulizia del fiume, dimenticando di dire ai cittadini che è la prima volta che un’amministrazione comunale spende soldi di bilancio per renderla possibile e non si avvale degli uffici competenti della Regione Lazio. Chissà poi perché? Tante domande, nessuna risposta. Le chiacchiere degli “urlatori” stanno a zero davanti a dubbi sempre più grandi che fanno riflettere. Nel frattempo la gente è stanca e parla di ribaltare sedie che non è più possibile far occupare da tanta subdola incapacità! Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento