La faccenda fibra ottica sta assumendo degli aspetti preoccupanti. Alle famiglie di zona Finocchieto, il quartiere periferico di Osteria della Fontana, si sono aggiunti 250 nuclei familiari del centro storico e non sono le uniche zone colpite dal disservizio della Telecom.
Disservizio legato alla fibra ottica a discapito dei cittadini e anche delle aziende, le imprese senza internet sono in ginocchio, impossibilitate a svolgere il lavoro quotidiano. Il danno che sta arrecando il disservizio è enorme, le centinaia di utenti anagnini ogni giorno segnalano al gestore il problema. La Telecom non fornisce risposte e a detta di tanti utenti non ha neanche intenzione di defalcare bollette e quant’altro. I cittadini stanno valutando di agire in toto con un’unica azione, attraverso un’associazione consumatori, per veder rispettato il diritto di vedersi erogato un servizio pagato. E’ iniziato tutto intorno al mese di giugno per i residenti di località Finocchieto, ogni giorno la linea è mancata per un paio di ore e solitamente sempre nello stesso orario. Dal 29 luglio la situazione è peggiorata sempre in località Finocchieto, ma non solo problemi anche a Pantanello, Tufano e ai Monti, in alcuni punti è stato interessato anche uno studi medico con tutti i conseguenti disagi. Inizialmente la Telecom diceva che la problematica era legata al surriscaldamento della valvola della centralina, che si trova proprio a Finocchieto. E’ trascorso diverso tempo ma il problema non si è risolto, anzi al 20 agosto la linea è sparita del tutto. Non solo nelle zone periferiche, ma anche in tutto il centro storico, il 20 agosto, è l’ultima volta in cui gli utenti hanno avuto in casa internet e il servizio voce. Disagi a non finire per i cittadini, le aziende e per i lavoratori che svolgono tramite internet lavori da casa. Gli utenti oltre a pretendere la linea, perché pagata vorrebbero sapere il motivo del totale disservizio. Da indiscrezioni si vocifera che nei pressi delle cabine 8 e 9 siano stati tranciati i fili della fibra ottica, dopo gli scavi di un lavoro, ma ad oggi nessuna motivazione ufficiale da parte del gestore telefonico. Anna Ammanniti
