La nuova disciplina del traffico nel centro storico crea disagi, malumori e non favorisce il turismo.
Se ne son resi conto gli stessi amministratori comunali che: “hanno preso atto di una notevole diminuzione del flusso pedonale nel periodo successivo al 15 agosto” e chiesto al Responsabile del Corpo di Polizia Locale, Bruno Di Palma, di modificare la vigente ordinanza di Z.T.L. e di ridurre l’orario di chiusura al traffico del centro cittadino, nel periodo dal 1° Settembre al 30 Settembre, alla sola giornata di Sabato dalle ore 21 alle ore 03. Nessun dubbio per l’ex vice sindaco Angelo Caringi: “siamo di fronte a una vera e propria bocciatura per l’assessore alla Cultura Lucio Marziale e per l’assessore al Turismo Sara D’Ambrosio. Ciò è il risultato della mancanza di una seria programmazione e di un cartellone estivo che riuscisse a coprire tutta la stagione estiva. Insomma una delle peggiori stagioni estive che Isola del Liri ricordi”. Nella nuova ordinanza, la numero 105 del 29 agosto, il nuovo orario della Z.T.L. diventa solo il Sabato dalle ore 21.00 alle ore 03.00 per Via Roma, Corso Roma e Via Verdi. Resta invariata, e cioè confusionaria come ha denunciato qualche giorno fa il consigliere Angelo Caringi, la regolamentazione del centro storico. Un cartello in bella vista indica categoricamente un divieto di accesso con esclusione dei residenti e degli autorizzati anche se normalmente accedono tutti nella stradina regolata da un impianto semaforico dopo che l’uscita di Via Cascata è stata trasformata in Area Pedonale creando grossi disagi in quel tratto di centro storico e nella piazzetta antistante la chiesa di S.Lorenzo. Non aiuta poi certo l’ordinanza vigente a riguardo, che parla di un senso unico alternato per consentire l’entrata e l’uscita dei residenti nella zona Z.T.L. Che significa ora che la Z.T.L. è stata ridotta esclusivamente al solo Sabato sera? Dovrebbe significare, ordinanza alla mano, che quando non vige la Z.T.L. tutti possono liberamente entrare ed uscire dal centro storico. E allora non sarebbe opportuno rimuovere quel cartello di divieto di accesso? La conclusione di Caringi è questa: “La confusione regna sovrana e i visitatori, come attestato nella nuova ordinanza, preferiscono recarsi altrove”. V.V.
