Un’idea buttata lì e- forse- qualcosa si muoverà. Intanto le associazioni del territorio raccolgono l’invito di Tarcisio Tarquini e si organizzano
Alatri per numero di abitanti è vero che è ancora la terza città della provincia. In passato, forse per decenni, poteva essere considerata la prima sotto molti aspetti, tra cui quello degli studi e della cultura. Oggi la città vive un periodo di difficoltà sotto tanti punti di vista, culturale, sociale, economico, civile… ma nel sottobosco c’è sempre tanto fervore e tanta voglia di fare. Ci provarono già alcune associazioni un anno fa, con l’idea di Al Centro di noi, iniziativa poi spentasi per i soliti motivi che è inutile andare ad elencare. Oggi, tuttavia, pare che lo stimolo arrivato da un collega (Massimiliano Pistilli) e subito raccolta dal prof. Tarcisio Tarquini in qualità di presidente dell’associazione Gottifredo, sia ancora più potente e, se ben gestito, potrebbe portare a qualcosa di effettivo. L’appello lanciato da Tarquini sui social a tutte le associazioni del territorio, aperto anche ai singoli cittadini e ai commercianti, a chiunque, insomma, abbia a cuore la rinascita di Alatri, è stato accolto con favore da un discreto numero di attori della vita sociale e culturale della città. E’ così che il 10 settembre prossimo dovrebbe tenersi una prima riunione perlustrativa che metta faccia a faccia tutti questi soggetti, che detti le linee guida di questi incontri e le regole di gestione e, poi, che cominci a intavolare discussioni su come rilanciare la città. Questa proposta, tra l’altro, è stata accolta con favore anche dal consigliere comunale Delegato alla Cultura, Dott. Carlo Fantini, che si è detto disponibile al confronto, purchè scevro di linee e condizionamenti politici. I presupposti, dunque, ci sono tutti, speriamo che questa “Primavera alatrense” prenda il volo e non resti uno dei tanti tentativi di ridare una caratterizzazione forte alla nostra città. Andrea Tagliaferri
