Anagni – Sul ponte Morandi poco prima del crollo, il racconto di un anagnino

Anna Ammanniti
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L’anagnino Antonio, lo scorso 14 agosto, aveva attraversato il Ponte Morandi di Genova da circa 5 minuti, quando poi è crollato giù, uccidendo 43 persone.

Era poco più di mezzogiorno di quel maledetto giorno, la vigilia di Ferragosto, quando Antonio aveva attraversato con la sua famiglia, moglie e figlia, il Ponte Morandi di Genova. Antonio con sua moglie erano partiti da Anagni in treno ed erano andati a Verona dove vive sua figlia. Dopo di che con l’auto della figlia, si stavano recando in Francia dal figlio maggiore.  Ad un certo punto del viaggio, il navigatore della loro automobile avvisava Antonio che c’era tantissimo traffico, così l’uomo decise di passare sul Ponte Morandi, tagliare per Genova ed evitare l’ingorgo. Dopo l’attraversata del Ponte Morandi, si erano fermati a Genova Ponente per fare rifornimento di carburante e procedere poi per il confine. Racconta Antonio: “Eravamo fermi alla stazione di servizio e mi è squillato il telefono, era mio figlio. Con voce allarmata mi chiede dove siamo e io dico di essere uscito da poco da Genova. Sento mio figlio commuoversi e mi dice di entrare nella stazione di servizio per guardare in tv cosa era successo pochi minuti prima. Sono entrato nel locale e dalla tv ho appreso la tragica notizia. Il ponte che io avevo percorso, era crollato dopo 5 minuti! Mentre lo attraversavamo non mi sono accorto di nulla, c’è chi parla della strada che vibrava, io non ho sentito nulla, mi era sembrato tutto normale! Il destino mi aveva fatto cambiare rotta del mio viaggio per deviare il traffico, allo stesso tempo il destino ha fatto si che io e la mia famiglia attraversassimo il ponte illesi e oggi sono qui a raccontare il fatto.” Un vero trauma per l’uomo e la famiglia al pensiero di quello che per un attimo hanno evitato. Anna Ammanniti  
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