Frosinone – Mamma coraggio denuncia il figlio che da tempo teneva lei e la sorella rinchiuse dentro casa

Irene Mizzoni
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Salire le scale della questura per denunciare il figlio di 38 anni le era costato veramente tanto. Ma dopo che l’aveva immobilizzata nel letto e l’aveva minacciata di ucciderla con un cavetto della televisione aveva avuto veramente paura.

Così Teresa (il nome è di fantasia per tutelarne l’anonimato) una pensionata di 66 anni residente nel capoluogo ciociaro, si era recata presso gli uffici di via Vado del Tufo per raccontare l’inferno che stavano vivendo lei e l’altra figlia con quel ragazzo che non riusciva più a far ragionare. Negli ultimi tempi addirittura aveva vietato a lei e alla sorella di uscire di casa. E se le vedeva parlare al cellulare si trasformava in una belva inferocita, prendendole a calci e pugni e distruggendo i mobili di casa. Da quando era morto il padre poi, la situazione era davvero peggiorata. E Teresa, povera donna non ha potuto far altro che denunciarlo. A seguito di tali fatti il giudice ha disposto l’allontanamento coatto dalla propria abitazione. Una decisione maturata proprio per tutelare le due donne dall’aggressività del ragazzo. Il trentottenne non potrà più avvicinarsi alla sua abitazione né tantomeno potrà recarsi nei luoghi frequentati dalla madre e dalla sorella. Viceversa verrà immediatamente arrestato. Nella giornata di ieri l’uomo, accompagnato dal suo legale difensore Giuseppe Lo Vecchio si è presentato davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Ma davanti al magistrato non ha voluto proferire parola. Il legale difensore ha parlato di un dramma familiare che si è consumato per anni tra le mura domestiche. Adesso il ragazzo si trova nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Frosinone. Tra qualche giorno verrà dimesso. La madre spera che le istituzioni la possano aiutare a curarlo. Dopo che ha fatto scattare la denuncia non potrà più riprendere il figlio dentro casa. Per lui si aprirebbero le porte del carcere. Mar. Ming.
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