Il consigliere di opposizione Valter Tersigni continua a controbattere, punto punto, la nota pubblicata il 16 agosto dall’attuale delegato ai Lavori Pubblici.
“Nell’articolo di risposta al mio intervento sui Poli Scolastici Innovativi, Bruni inserisce tutto ed il contrario di tutto. Questo lo fa apparire come un politico che ha necessità di giustificarsi di fronte ai cittadini, perché da sempre “excusatio non petita, accusatio manifesta”! Bruni inizia dalla “tanto famosa” scuola innovativa di Renzo Piano dimenticando che la struttura interessata, dichiarata dall’attuale maggioranza nella disponibilità del comune di Sora, ospita dal tempo dell’amministrazione Casinelli il mattatoio comunale. L’attività della cooperativa che lo gestisce, per decisione di quel governo in cui De Donatis era assessore ai LL.PP. e la Paolacci assessore alle Attività Produttive ed al Commercio, dovrà essere ricollocata in un nuovo mattatoio. Questo comporterà l’acquisto di un nuovo terreno ed un ulteriore indebitamento da parte dell’Ente. Per non parlare del costo complessivo della scuola, pari a 6,8 milioni di euro per sole otto classi, a fronte di un’intera città che non ha una sola scuola a norma. Politicamente ridicolo, infatti, il delegato anche in riferimento ai lavori su alcune strutture scolastiche. Bruni dimentica di dire che, trovati gli iter di Chiesa Nuova, Schito Vicenne e Carnello praticamente ultimati, c’è voluto un tempo interminabile della sua amministrazione per effettuare la consegna dei lavori. Come mai? E perché c’è stata addirittura anticipazione di cassa prima di iniziare i lavori? Non si tratta di interventi così complessi e dispendiosi per giustificare tanto. Alla non completa verità descritta, Bruni dimentica di aggiungere che tutti e tre i finanziamenti sono stati ottenuti dall’amministrazione Tersigni. Stessa cosa per i finanziamenti relativi all’adeguamento sismico delle altre scuole. Il delegato dimentica di dire che i fondi relativi si otterranno solo grazie all’iter di verifica iniziato sempre dall’amministrazione Tersigni. Bruni continua e “spara tutte le sue cartucce”, mettendo dentro anche la diga. Naturalmente non sa che di diga non si tratta, ma questo è superfluo, anche perché probabilmente Wikipedia non lo specifica. In merito all’argomento, ricordo al consigliere che la traversa è oggetto di finanziamento europeo e solo per poche migliaia di euro è gravata sulle casse dell’Ente, a differenza del golf e dell’acquisto del terreno per il mattatoio che indebiteranno i sorani per anni. Il resto è al vaglio delle autorità giudiziarie competenti che si esprimeranno in proposito, quindi credo sia inopportuno per il consigliere farsi prendere la mano ed elencare cose che non sa. Per la seconda scuola innovativa, ricordo a Bruni che, anche in questo caso l’iter di finanziamento è dell’amministrazione Tersigni. In merito alle risorse relative all’acquisto del terreno ed al progetto esecutivo sicuramente la realtà sarebbe diversa se ci fosse stato, in questi ultimi due anni, un modo di amministrare giusto. Appare, infine, strano che in tutta questa lunga elencazione di “finti meriti”, Bruni non abbia informato la cittadinanza sullo stato dell’arte della messa in sicurezza della scala del Simoncelli, dello spazio esterno del medesima struttura e della messa in sicurezza del versante San Casto. A che punto sono questi lavori, i cui finanziamenti sono stati tutti ottenuti dall’amministrazione Tersigni? L’amministrazione De Donatis sarà in grado di non perdere i soldi concessi? “Ai posteri l’ardua sentenza!” È da considerare che anche la salita dell’ospedale è oggetto di finanziamento di somma urgenza ottenuto dall’amministrazione Tersigni e che non ci sono altri fondi ottenuti autonomamente dalla presente maggioranza. Inoltre si constata, ogni giorno di più, che Sora è sporca ed abbandonata come mai stata da decenni. Rattristato dallo stato delle cose che lasciano ben poca speranza, chiarisco al consigliere Bruni che il confronto pubblico tra me e Caschera non ha luogo ad essere, perché non è a me che il delegato alla manutenzione ed al decoro deve rendere conto. Senza accorgersene, sia Caschera che Bruni stesso, infatti, si confrontano ogni giorno con i sorani e sono più di due anni che ne escono perdenti su tutta la linea. Iniziassero a dimostrare con i fatti e non con le parole ciò che sanno fare perché la gente è stufa di sentirli solo ciarlare!”
