<<Il consigliere Bruni ha aspettato il giorno di San Rocco per controbattere il mio comunicato di diversi giorni fa, probabilmente con l’intenzione di autoproclamarsi meglio in occasione della festa. Politicamente patetica la sua risposta che, in considerazione del “gran bazar” messo in campo come difesa, lo fa apparire completamente “colpito ed affondato”!>>. Inizia così la dura replica di Valter Tersigni al tentativo di giustificazione del consigliere delegato ai LL.PP. per non aver fatto partecipare Sora al bando regionale di applicazione del D. Lgs. 65/2017.
<<In merito alle sue chiacchiere nessuna meraviglia, in quanto politicamente coerenti con chi, come lui e per sua stessa ammissione, approfondisce su Wikipedia. Purtroppo lo spot preferito di questa maggioranza, oltre al golf, è quello di mistificare la realtà credendo di avere di fronte cittadini allocchi e creduloni. La verità è che Sora, ancora una volta, per incapacità di chi governa, ha perso circa 5milioni di euro per la costruzione di Poli Scolastici Innovativi. A tanto ammontano i finanziamenti ricevuti dai comuni che hanno prontamente risposto al bando. Bruni parla di “requisiti stringenti”, peccato che i criteri fissati dalla R.L. non sono di fatto così. Infatti, proprio la Regione suddivide tali criteri in 2 macroaree: quelli relativi all’area sulla quale costruire un nuovo polo scolastico e quelli relativi all’ipotesi progettuale del nuovo polo. Tra i criteri relativi all’area da utilizzare, che assegnano 10 punti ciascuno, vi sono l’ampiezza del bacino territoriale di riferimento in proporzione alla popolazione scolastica e la presenza di un servizio di trasporto che garantisce collegamenti adeguati. Tra i criteri relativi all’ipotesi progettuale c’è la previsione di più servizi di educazione per bambini fino a 6 anni, il numero dei bambini interessati alla proposta, la previsione di accorpamento o aggregazione di più sedi scolastiche esistenti appartenenti a diverse istituzioni scolastiche autonome, per la razionalizzazione a livello di dimensionamento scolastico, la realizzazione di strutture fruibili anche dalla popolazione extrascolastica ed aperte a tutto il territorio di riferimento come ludoteche, palestre, parco giochi, piscine, auditorium, nonché la dismissione di immobili in locazione passiva. Sora poteva e doveva partecipare! Le chiacchiere stanno a zero e diventano addirittura patetiche quando si fa riferimento ai soldi che era necessario anticipare per le indagini, la progettazione e la bonifica. Bruni smentisce se stesso senza rendersene conto. Il delegato, infatti, non avrebbe avuto la necessità di illustrare questo ulteriore aspetto se Sora non avesse avuto la possibilità di partecipare al bando. Per non parlare dell’incoerenza politica dimostrata proprio dallo stesso consigliere che se da un lato, per un campo da minigolf, variato prima ancora dell’inizio dei lavori, non ha esitato ad indebitare i sorani con un mutuo, dall’altro dice che non ci sono soldi per una realtà innovativa da dedicare ai bambini. Portando rispetto nei confronti dell’intelligenza dei cittadini, credo che Bruni avrebbe fatto solo meglio a tacere!>>.
