L’ Olimpiade Victoria si avvicina e per i ragazzi della città di Frosinone, e non solo, è un’emozione. Ricordo passi stentati, passi piccoli, passi che lasciavano su quella pista enorme le impronte dell’insicurezza, passi che diventano, con il tempo, sempre più grandi. Ricordo il cuore, il suo battito forte a scandire ogni respiro; ricordo la spinta delle gambe, la forza delle braccia, l’orgoglio delle mani nel momento esatto in cui stringevano tra le dita una medaglia e, quello degli occhi quando, alzando lo sguardo, trovavo i miei genitori lì ad incitare me.
L’Olimpiade Victoria è stata, per me, una seconda casa. È stata il posto in cui ritrovarsi, in cui fare amicizia, il posto in cui i sorrisi non si sprecavano mai, in cui le lacrime per una sconfitta venivano asciugate dagli abbracci, dalle carezze lasciate da mani vittoriose, mani che vestivano colori diversi. L’Olimpiade Victoria è stata la mia seconda casa e lo è stata fino a poco tempo fa. Forse tutto questo, se in quel campo non ci si è lasciato entrare per primo il cuore, non si potrà davvero mai capire, non si potrà davvero mai capire cos’è l’Olimpiade Victoria. Ancora oggi, quando passando dietro la Chiesa di Madonna della Neve sento chiamare al microfono le categorie, mi trema il cuore; ancora oggi, il profumo di quei colori che ho indossato mi fa strizzare gli occhi per l’emozione. Ancora oggi lì mi sento a casa e mai sola; ancora oggi lì sento che quello che ho imparato non lo dimenticherò mai. Ecco, forse questo potrete capirlo, forse potreste anche insegnarlo ai vostri figli, ai vostri nipoti, forse potreste ricordarglielo ogni volta che varcheranno il cancello delle Olimpiadi: Olimpiade Victoria non è prevaricazione, è uguaglianza, è lavoro di squadra. Olimpiade Victoria non è invidia, è amicizia, è sguardi sorridenti anche verso chi non si conosce, è dare la mano a chi ha perso la corsa e condividere con lui la nostra vittoria. Olimpiade Victoria è famiglia e in una famiglia tutti sono accettati, indipendentemente dal colore che si indossa, da quello che possono offrire, dalle capacità, dall’aiuto che possono dare, indipendentemente dalle vittorie e dalle sconfitte. Sì, questo potete capirlo e potete sussurrarlo alle mani e ai piedini di quei bambini che domani correranno su quella pista, potete sussurrarlo a loro perché saranno le mani e piedi del futuro e se impareranno ad amare oggi, ad accettare la sconfitta con coraggio, senza arrendersi, e a stringere la vittoria con umiltà, condividendola, non potranno più dimenticarlo… Quest’anno l’Olimpiade Victoria aprirà i cancelli dal 31 agosto al 9 settembre. Ci si potrà iscrivere dal 24 agosto, tutti i giorni dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00. Ester Evangelisti
