Arpino – Gonfalone, uno speciale spirito agonistico (video)

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Nei prossimi giorni si terrà la 48° edizione del “GONFALONE DI ARPINO”, la manifestazione folcloristica più rappresentativa per il paese, “costruita” principalmente dalle Associazioni di Quartieri e Contrade e caratterizzata dalla dedizione, l’affetto, la costanza e l’ impegno di contradaioli, simpatizzanti, caldeggiatori. E poi ci sono loro, imprescindibili protagonisti dei Giorni del Palio: i gruppi di ballerini, le tifoserie, gli atleti.

Questi ultimi sono giovani che si cimentano in gare che richiedono uno sforzo fisico parecchio significativo, che si allenano con fatica e sacrificio per un anno intero, senza rimpianti, simulano la competizione con le torride temperature di agosto e studiano le migliori strategie, si affiancano, si sostengono e si incoraggiano a vicenda, perché nel Gonfalone ci mettono il cuore, felici di regalare uno spettacolo unico ed emozionante, qualunque siano i risultati finali. Come DANILO REA, o meglio “Danilo il RE”, della Contrada Vignepiane: sono 16 anni che gareggia nella “Corsa con i Sacchi”. Ha conquistato la sua prima vittoria nel 2005 poi è stato fermo per due anni a causa di un infortunio alla gamba. Ma Danilo non si è arreso, al contrario: ha ricominciato a gareggiare con determinazione e, dal 2007, ha guadagnato ben 10 trionfi consecutivi. Conferma il suo impegno per questo nuovo derby, puntando con entusiasmo all’11esimo traguardo. Il sorriso carismatico di JESSICA PARISI dice già tutto: malgrado il caldo spossante, gli allenamenti per la “Corsa con la Cannata” continuano; si prova il percorso senza lasciar spazio all’avvilimento. Jessica veste i colori della Contrada Vignepiane e partecipa da 10 anni, senza mai dimenticare di divertirsi. In compagnia di ILENIA GABRIELE, atleta vincitrice nel 2010, 2011 e 2013, ora preparatrice atletica che, con piacere, si dedica a trasmettere le emozioni e la passione che caratterizzano il sano spirito competitivo. Ilenia ha dovuto interrompere la sua partecipazione alla gara ma, lei stessa afferma, «Il gonfalone vive dentro di me». Anche VALERIO MARTINO presta il suo tempo libero per allenare la squadra del “Tiro alla Fune” della Contrada Collecarino. Con l’ intenzione di fare un ottimo piazzamento, si è tornati ad un allenamento duro ed estenuante, ma i ragazzi ce la mettono tutta, sono molto caparbi. La fierezza di Tiziana Pellegrini, presidente della contrada, che conferma l’ impegno massimo della “suo” schieramento, sempre con tanto amore. La dolcezza di ARIANNA FRAIOLI la quale, con molta modestia, dedica un “in bocca al lupo” a tutti: per quattro anni di fila Arianna ha vinto la “Corsa della Cannata” con il Quartiere Ponte. È una grande sfida, una prestazione atletica che richiede non soltanto un elaborato equilibrio fisico ma anche nervi saldi e scrupolosa ponderazione. La volontà e l’energia della STAFFETTA del Ponte: è emozionante vedere gli atleti che provano a mantenersi dietro a Teodoro Reale, che vola dinanzi a loro. Il gruppo dei PICCOLI BALLERINI del Quartiere Arco, motivati e decisi ad impreziosire l’esibizione realizzata con gli interpreti più grandi: non si sentono “piccoli” protagonisti ma veri big, responsabili di una dimostrazione essenziale per l’ immagine del quartiere che rappresentano. E non manca un pizzico di occulto: il rito esoterico della MARJELLA, un fantoccio inquietante, dalle sembianze femminili, realizzato in occasione della sagra del Quartiere Ponte. La Marjella, così battezzata dai pontigiani, prende fuoco mentre intorno ad essa si interpretano canti e balli: una riproduzione metaforica della jella che viene “sconfitta” grazie alle fiamme, antropologicamente purificatrici, che allontanano le forze nefaste e gli influssi negativi. Questo è il GONFALONE DI ARPINO: sono i nostri ragazzi, i figli di Arpino, che ogni anno rendono entusiasmante la manifestazione; puntualmente ci regalano emozioni nuove, ci fanno battere forte il cuore così come batte forte il loro, all’unisono. Sono loro che hanno scritto e continuano a scrivere la storia della manifestazione: giovani che si impegnano responsabilmente in tutte le edizione, da 48 anni, per portare avanti l’essenza delle tradizioni, che non si lasciano demotivare o demoralizzare, non hanno rancori, non esternano stanchezza, dubbi, tentennamenti. Mirano ad esserci per dare un valore all’evento, non per realizzare una personale ambizione ma un sogno unanime. È per ciò che il GONFALONE DI ARPINO rimane l’originale ed unico appuntamento: un mix creativo, tanto interessante quanto coinvolgente, tra folclore, spettacolo, gastronomia, divertimento, goliardia ed uno speciale spirito agonistico. Sara Pacitto
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