Gianluca Quadrini, consigliere comunale di opposizione, torna a denunciare lo stato di degrado ed abbandono in cui riversa il parco giochi sottostante il Palazzo Barnabiti, ed accusa l’ amministrazione Rea di non occuparsi della sicurezza e dell’ incolumità dei più piccoli. La disastrosa situazione dello spazio ricreativo “Il Giardino della Vita”, dedicato alla memoria del piccolo Alberto Italo Sacchetti, è ormai nota e da troppo tempo “contestata”, sia dagli antagonisti politici che dalla stessa comunità.
«Neanche la presenza di giochi rotti ha colpito la coscienza del sindaco Rea, tuona Quadrini, tanto bravo negli annunci ad effetto quanto scarso nell’ occuparsi della sicurezza dei cittadini, compresi quelli più piccoli. Le condizioni di abbandono in cui versa il parco giochi di Palazzo Barnabiti non rendono certo merito alla nostra amata città.
Oltre ai giochi inagibili, certamente fonte di insidie e pericoli, c’ è anche l’ incuria a farla da padrone: sporcizia ed erbacce ovunque. Inaccettabile davvero. Ancora più grave, sottolinea il consigliere, che tutto ciò avvenga nel periodo estivo, quando nella città di Cicerone si registra la presenza, seppur esigua, di turisti, provocando lo sdegno dei visitatori che vogliono godere della bellezza dell’ area. Area che necessita di una urgente
riqualificazione, conclude Quadrini, in quanto si tratta di un bene pubblico di cui tutti i cittadini devono poter usufruire. Il protrarsi di queste situazioni non solo danneggia beni che appartengono all’ intera comunità ma mette a repentaglio la sicurezza dei ragazzi, dei bambini e dei loro accompagnatori, che “si introducono” quotidianamente nel parco. In realtà c’ è da precisare che all’ ingresso dell’ area c’ è un cartello con scritto “Chiuso”, ma di fatto il cancello rimane sempre aperto».
La precedente Amministrazione Rea ha trascurato la condizione ed omesso di programmare un intervento risolutivo. Si auspica che il neo governo non segua l’ impronta della trascorsa consiliatura e si attivi tempestivamente: che venga definitivamente interdetto l’ accesso al parco, con una chiusura che sia anche cautelativa, oppure si provveda a ripristinare lo stato dei luoghi. È vergognoso che un giardino dedicato ad un bambino strappato alla vita non possa ospitare ed essere goduto dagli stessi bambini che cercano spazi per giocare e divertirsi. È vergognoso, se vogliamo parlare di cifre, che non si riescano a mettere insieme 2mila euro per ricomprare le giostrine, reperibili anche via internet, con spedizione gratuita e pagabili a rate, a tasso zero.
Sara Pacitto
