Anagni – Monete false, calamite in azione per evitare truffe

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L’allarme lanciato dai comandi della Guardia di Finanza in tutta Italia, ha trovato puntuale riscontro. Si cerca di correre ai ripari.

I cassieri dei supermercati hanno confermato la eccessiva frequenza dei tentativi, da parte di clienti, di pagare con monete taroccate. L’unico rimedio possibile, consiste nel sistemare una calamita accanto alla cassa, e verificare la moneta consegnata dal cliente poggiandola su di essa. Se la moneta viene attratta e trattenuta, si tratta in genere di un pezzo valido e regolare; diversamente, è la prova di un falso. Secondo gli esperti delle Fiamme Gialle, agosto è il periodo migliore per piazzare i soldi falsi: la grande affluenza turistica, le code ai bar e la disattenzione a causa dell’elevata quantità di lavoro dei cassieri, permettono facilmente di poter utilizzare denaro falso. Il problema si aggrava quando si utilizzano piccoli tagli, al punto, è il caso in questione, che i falsari siano passati a produrre le monete da 2 Euro. Per le banconote il discorso è diverso. L’introduzione delle nuove banconote di carta, anche di piccolo taglio come i 10 e 20 euro, effettuato proprio per contrastare i falsari, permette sì una più facile identificazione per i commercianti grazie alle macchinette, ma spesso il singolo cittadino resta disorientato per il dubbio sulla facilità di identificazione, anche a causa della scarsa comunicazione che viene fatta sulla verifica della bontà delle banconote. I cassieri confermano: ci sono in giro fin troppe banconote false, da 10, 20 e 50 euro. E non sempre si riesce ad evitare la truffa. Jackal
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