L’assessore al Bilancio Carlo Marino spiega ai cittadini la questione relativa agli equilibri di bilancio votati nel Consiglio comunale dello scorso 30 luglio: «Abbiamo lavorato per quindici giorni su equilibri di bilancio non nostri, ma stabiliti dal commissario prefettizio nel periodo precedente all’insediamento della nostra amministrazione. Abbiamo presentato in Consiglio comunale una relazione relativa alle scelte finanziarie di altri e che andavano approvate per obbligo di legge».
L’assessore Marino in Consiglio ha parlato di “scelte politiche” contenute nella relazione, cioè i fondi stanziati per le iniziative culturali e per lo staff del sindaco. Su questi due punti, che hanno generato le polemiche della minoranza, Carlo Marino risponde: «Abbiamo voluto aumentare i fondi per le iniziative culturali perché il commissario, data la sua breve permanenza, non aveva programmato spese di questo tipo. Con l’estate anagnina ormai alle porte e la necessità di festeggiare degnamente il nostro Santo Patrono, abbiamo voluto aumentare i fondi a disposizione e questa è una scelta in linea con la nostra gestione della politica culturale. Relativamente allo staff del sindaco – continua l’assessore – abbiamo aumentato il personale e le ore a disposizione pur diminuendo le spese rispetto alla precedente amministrazione. E’ chiaro che il sindaco, al contrario del commissario, ha bisogno di uno staff politico e di segreteria, ecco perché abbiamo spostato i fondi su questo capitolo di spesa ignorato durante la gestione commissariale». Relativamente all’avanzo d’amministrazione che ha spinto sulle barricate la minoranza l’assessore Marino dichiara: «I 53.000 euro accantonati nell’avanzo sono serviti per la copertura degli oneri contrattuali del 2016-2017 del Contratto nazionale dei lavoratori, ed è un obbligo di legge, non una scelta politica. Gli oneri contrattuali relativi agli aumenti dell’anno 2018 sono previsti nella spesa corrente dell’anno di competenza. Se richiesto, sarà direttamente il capo del servizio finanziario a rispondere in commissione o direttamente in Consiglio a chiunque nutra dubbi di sorta». Superato lo scoglio tecnico degli equilibri di bilancio è arrivato il momento di attuare una programmazione di tipo politico del bilancio e l’assessore Marino spiega che: «Sono onorato del fatto che il sindaco abbia voluto affidarmi la delega del bilancio. Voglio dire che ogni scelta sarà politica, cioè frutto del lavoro di programmazione che attueremo con il sindaco, gli assessori ed i consiglieri per la rinascita di Anagni».
