(di Irene Mizzoni) Pare aver assunto lo status di usanza tipica del gruppo De Donatis venire delegato e sdelegato insieme. In che senso? Nel senso che il sindaco assegna le deleghe ai suoi consiglieri ma poi lascia che ad esercitarne le relative funzioni siano altri. Insomma, quando si ragiona su certi argomenti, il mondo si capovolge e le funzioni diventano dis-funzioni e il delegato diventa relegato.
Questa la questione. Natalino Coletta tempo fa fu delegato da De Donatis per occuparsi della delicata questione della Saf. Il delegato era Coletta ma agli appuntamenti chissà perchè si presentava sempre Fausto Baratta. Uno, due e tre volte e alla fine l’orgoglio di Natalino ha avuto il sopravvento. Dimissioni. Irrevocabili. Passa qualche mese e ora la dinamica pare ripresentarsi con Francesco De Gasperis che detiene formalmente la delega alla Polizia Locale. Secondo alcuni non sarebbe lui ad esercitarla veramente, almeno non pienamente. E il suo caso arriva ora alle cronache. L’occasione è maturata nell’ultima seduta di consiglio comunale. Bisognava adottare un regolamento regionale dedicato alla Polizia Locale. Una “adozione” che in sede di consiglio è divenuta “modifica” con un emendamento della…maggioranza (vallo a capire da quando e perchè una maggioranza fa emendamenti sui propri atti!). Il delegato ha presentato il punto ma poi ha liquidato con un “non vi dobbiamo spiegare niente” le domande dei consiglieri di opposizioni. Strano perchè chi ha confrontato l’operato di alcuni altri comuni relativamente alla questione “regolamento polizia locale”, ha notato che gli altri hanno soltanto “adottato”. Dunque, pare quanto meno legittimo chiedere perchè Sora ha deciso di fare diversamente, cioè “modificare”. Sarà la dis-funzione di delega? Secondo alcuni sì. Natalino Coletta ha avuto l’onestà politica di sfilarsi. De Gasperis?
