Alvito – Area giochi pericolosa e vandalizzata, l’opposizione chiede la messa in sicurezza

Caterina Paglia
2 MIn Lettura
Da troppo tempo l’area giochi è fatiscente e pericolosa, il gruppo di Opposizione Alvito Bello interviene segnalando lo stato di degrado e la necessaria messa in sicurezza.

La discussione informale è avvenuta ieri sera nella sala consiliare di Palazzo Gallio, poco prima di presentare i punti all’ordine del giorno previsti per la seduta civica. Si tratta di due o tre giochi situati all’interno del cortile della scuola elementare “Domenico Santoro”, messi a dura prova negli anni a causa di periodici atti vandalici da parte dei soliti incivili che nel corso degli anni sono riusciti a rovinare quelle piccole strutture che erano motivo di allegria e di divertimento per i più piccini. Oggi quei giochi versano in condizioni estremamente pericolose e il gioco rischia di trasformarsi in una vera e propria insidia. Un piccolo scivolo è profondamente reciso, con una evidente spaccatura. Inoltre escono fuori bulloni e chiodi. Insomma, le piccole strutture stanno cedendo. E, come se non bastasse, qualcuno si introduce puntualmente per fare bisboccia, lasciando rifiuti di vario tipo. I genitori dei ragazzi che vivono sia la scuola sia l’area giochi sono ormai sul piede di guerra. “L’area giochi è una delle diverse opere realizzate tanto per fare qualcosa, non con l’ottica di pensare al meglio per il paese – ha precisato il capogruppo di Opposizione Paola Iacobone -. Andrebbe messa in sicurezza, anche attraverso un sistema di videosorveglianza che i cittadini chiedono da tempo, ma soprattutto, almeno in attesa della realizzazione del villaggio diffuso a Villa Mazzenga, e quindi di un vero proprio parco giochi, all’altezza di quello appena aperto a San Donato, è auspicabile che venga pulita quotidianamente. Organizzazione, priorità e controllo sono i punti cardine che muovono le nostre azioni in Amministrazione, per il bene comune”. Ora però, mamme e papà sono sempre più allarmati e restii a portare i propri figli in uno spazio e su giochi che oggi sembrano delle vere e proprie trappole. Caterina Paglia
Condividi questo articolo
Nessun commento