Anagni – Anna Maria, l’impegno dei politici per l’Ospedale

Irene Mizzoni
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La scomparsa di Anna Maria Ascenzi in Di Giulio, a 4 giorni dalla chiusura del PPI, ha gettato nella costernazione famiglia e cittadini, e non manca la solidarietà nei politici che garantiscono impegno.

Tra le prime dichiarazioni, quella di Valeriano Tasca capogruppo consiliare di Casapound: “Denunciare subito Zingaretti e Macchitella per omicidio colposo. Basta con le chiacchiere ora è il momento di una decisione drastica. Come consigliere comunale invito il Sindaco a predisporre la denuncia e convocare immediatamente un consiglio comunale aperto. Invito i consiglieri regionali di opposizione a proporre una mozione di sfiducia immediata a Zingaretti. Avevamo preannunciato come CasaPound Italia quello che sarebbe successo e purtroppo è accaduto. Voglio porre le condoglianze mie e del movimento ai familiari, ma adesso le istituzioni devono fare il loro dovere”. L’On. Francesco Zicchieri, Coordinatore regionale della Lega e vice capogruppo a Montecitorio per il Movimento di Salvini, e la on. Francesca Gerardi: “La morte della sig.ra Anna Maria è la prova della mancanza di una pur minima struttura di assistenza sanitaria per Anagni ed i comuni limitrofi. Morire per la puntura di un insetto, rappresenta la manifesta incapacità del presidente/commissario Zingaretti, colpevolmente latitante nel settore più delicato. Sia Zingaretti che il capogruppo regionale Buschini, professionisti delle passerelle, dovrebbero vergognarsi dei pessimi risultati di una politica miope, priva di programmazione ed irrispettosa dei cittadini e delle loro necessità. Saremo sostenitori, assieme al vice sindaco di Anagni ed ai nostri consiglieri, di qualsiasi iniziativa tendente ad assicurare, in tempi brevi, la riapertura del PPI. Ci adopereremo, assieme agli alleati, per la realizzazione di un vero Pronto Soccorso presso l’ex ospedale di Anagni. Intanto, porgiamo alla famiglia Di Giulio i sensi della nostra sentita partecipazione all’immane dolore”. La On. Enrica Segneri, portavoce del M5S “La provincia di Frosinone continua a pagare con la morte dei suoi cittadini, la volontà politica che l’attuale governatore della Regione Lazio Zingaretti, sta portando inesorabilmente avanti, con estrema pericolosità. Il nord della provincia di Frosinone, che ha un’utenza di circa 80 mila abitanti, è rimasto totalmente scoperto da qualunque assistenza sanitaria pubblica e con questa assurda decisione da parte dell’attuale governatore del Lazio di voler chiudere anche il Punto di Primo Intervento, si è abbandonato completamente un territorio al suo destino. Chiedo di rivedere questa scellerata scelta politica e di accogliere la richiesta dei Sindaci dell’area nord della provincia, di predisporre un’unità di pronto soccorso al fine di supplire alla grave carenza sanitaria che esiste in un’area così fortemente compromessa sia a livello ambientale che sanitario. Il sindaco Daniele Natalia “Ci è giunta voce di una tragedia. Purtroppo una tragedia annunciata. Una persona è arrivata nel nostro ex ospedale e nella impossibilità di essere assistita in un PAT, è deceduta. È guerra aperta. Caro Zingaretti, chiunque si opporrà alla riapertura del pronto soccorso è un nostro nemico. Chi si opporrà è nemico mio e di tutti gli Anagnini. Come diciamo da sempre l’ospedale non è politica; l’ospedale è vita o è morte. Oggi è morte e le responsabilità devono essere chiare a tutti”. Jackal
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