Da qualche giorno circola con insistenza la voce della presunta chiusura della Guardia Medica di Arce. Una notizia che non ha trovato conferma nella Asl, anche se non ha mancato di creare qualche preoccupazione da parte della cittadinanza e in particolare delle tante persone con età superiore ai 65 anni. Ad intervenire sulla questione è il Consigliere provinciale Gianluca Quadrini.
Spiega Quadrini:<Se tale progetto dovesse essere attuato la presenza sanitaria notturna sarebbe assicurata unicamente dal servizio 118, il cui intervento rischierebbe di essere richiesto anche per malori di lieve e media entità che intaserebbero ulteriormente il Pronto soccorso di Sora, Cassino o Frosinone, o sovraccaricando così i medici di turno alle prese con i cittadini di svariate città. Un’azione questa che come al solito lascia indietro ingiustamente i centri interni e montani numericamente più deboli dove togliere tale presidio significherebbe sferrare un colpo ad una città, Arce, privandola di un bene essenziale>. Conclude Quadrini che annuncia che si muoverà per chiedere spiegazioni: <Per difendere il servizio di continuità assistenziale di Arce e dei cittadini della Media Valle del Liri chiederò lumi alle autorità preposte Asl e al presidente Zingaretti>. CAP
