Anagni – Donna deceduta al Pat, il sindaco: “L’ospedale é vita”

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Questa mattina una notizia tragica e triste per l’intero comprensorio. Una donna é deceduta al PAT del presidio sanitario anagnini. Le parole del sindaco Daniele Natalia.

La politica criminale – perché non ci sono altri termini per definirla – della Regione Lazio e della ASL sulla sanità fa vittime. Presso il nuovo PAT di Anagni, a detta della ASL la soluzione più efficiente per l’ospedale di Anagni, è deceduta una persona per l’impossibilità di essere assistita. Questo perché un PAT non garantisce i servizi necessari alle persone che si recano nella struttura dell’ospedale anagnino per farsi curare“. Parole forti sulla vicenda da parte del sindaco di Anagni Daniele Natalia che ha dichiarato: “Una persona con problemi cardio circolatori è arrivata nel nostro ex ospedale e nella impossibilità di essere assistita in un PAT, è deceduta. È guerra aperta. Caro Zingaretti, chiunque si opporrà alla riapertura del pronto soccorso è un nostro nemico. Chi si opporrà è nemico mio e di tutti gli Anagnini. Come diciamo da sempre l’ospedale non è politica; l’ospedale è vita o è morte. Oggi è morte e le responsabilità devono essere chiare a tutti“. Dunque una sfida aperta lanciata da Anagni e dalle altre città parte del “coordinamento dei sindaci per la sanità” presieduto da Daniele Natalia contro la Regione Lazio e contro anni di politiche di malasanità. Un intero territorio, quello di Anagni e del suo circondario, lasciato allo sbando per far quadrare i conti e per qualche strano gioco di potere attuato sulla pelle dei cittadini.” Il presidente del Consiglio comunale Giuseppe De Luca: “Mi stringo e ci stringiamo come amministrazione comunale alla famiglia della defunta. Oggi si è verificato quel che da anni cerchiamo di scongiurare: una persona con problemi di salute si reca nella struttura ospedaliera della propria città, non riceve i servizi necessari e muore. Lavoreremo e lotteremo per riavere almeno il pronto soccorso ad Anagni“. Anna Ammanniti
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