Al suo ingresso la sala sembra fermarsi, il rumoroso chiacchiericcio della Sala della Ragione diventa silenzio, lui protagonista involontario, presente al Consiglio Comunale, il primo dell’amministrazione Natalia, capace di destare scalpore anche senza parlare.
La sua presenza spicca inevitabilmente tra il pubblico, nella Sala della Ragione gremita di persone: Franco Fiorito cittadino, politico, personaggio. La sala si presenta in festa per accogliere l’insediamento della nuova amministrazione comunale e lui, spicca dall’alto del suo
abito elegante. Non si può pensare che possa confondersi tra la gente, più sente gli sguardi puntati su di lui, più involontariamente si mette in evidenza. Su di lui si sono costruite e continuano a costruirsi leggende, fino ad essere diventate un vero e proprio patrimonio culturale, parte integrante del popolo. Desta scalpore la sua presenza anche in un bar, innesca la corsa della fantasia sui binari dell’alta velocità: “Forse vorrà controllare le azioni quotate in borsa del barista….” Forse voleva semplicemente prendere un caffè…
Franco Fiorito, le sue uscite pubbliche lasciano sempre il segno ed aprono le danze delle ipotesi più eclatanti sulle sue azioni, i suoi comportamenti, il perché della sua presenza, il perché sta respirando, il perché ha indossato gli occhiali da sole, il perché quando è andato via è uscito dalla porta… Si in effetti Batman di solito quando va via, si cala dalle finestre.
Anna Ammanniti
