Si è svolta martedì scorso, presso la Sala Gialla del Palazzo Comunale, una riunione con il sindaco Daniele Natalia e alcuni sindaci del territorio, per impostare la linea difensiva per salvare il Punto di Primo Intervento dell’ex ospedale.
La Regione Lazio, attraverso la Asl di Frosinone, ha deciso di chiudere, il 15 luglio prossimo, il PPI e sostituirlo con il PAT, una specie di ambulatorio con i medici di famiglia. L’ennesimo taglio alla sanità a discapito di circa 80 mila utenti. Taglio ai servizi ma non ai costi, difatto il PAT costerà circa 38 euro all’ora, pagati ai medici di famiglia che si occuperanno dell’ambulatorio. Alla riunione in Comune hanno partecipato anche il deputato del Movimento 5 Stelle Enrica Segneri e il vice presidente alla Commissione Sanità della Regione Lazio Loreto Marcelli. Presente anche il consigliere comunale del M5S Fernando Fioramonti. Marcelli ha presentato nella giornata di mercoledì 4 luglio, una mozione per impedire la chiusura del PPI. Anna Ammanniti
