(di Alessandro Andrelli) Sempre più grande la bagarre dell’amministrazione De Donatis, unico gruppo di governo capace di pensarne una e di sbagliarne cento. Argomento clou di questi giorni l’asilo nido comunale, ultimo baluardo di eccellenza in una città che negli ultimi due anni ha visto radere al suolo tutto ciò che in decenni di lavoro era stato costruito. Il sindaco De Donatis, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, in merito all’argomento dell’asilo nido Santucci, ha affermato che non è solito prendere l’”ascensore politico” e fare proclami dal chiaro sapore demagogico, per poi essere costretto a ridimensionarsi di fronte alla realtà dei fatti.
In questi giorni, ha ribadito più volte, continuando una sterile e sciocca polemica con la Petricca, che mai a nessuno dei consiglieri della sua maggioranza (in realtà sempre più risicata!!!) è minimamente sfiorata l’idea di chiudere l’asilo nido comunale. Impossibile non restare esterrefatti e basiti di fronte a tali affermazioni del Sindaco, che forse crede di avere di fronte una moltitudine di inetti con tanto di anello al naso. Gara per l’affidamento della gestione del servizio di asilo nido: il sindaco tiene talmente tanto a questo servizio della gara che non si hanno notizie ormai da mesi. A che punto è la gara d’appalto? La nuova compagine della Centrale Unica di Committenza (voluta così rigenerata perché la precedente, a detta di influenti voci di corridoio, non è stata ritenuta all’altezza dei compiti da svolgere) è riuscita almeno ad iniziare i lavori della Commissione? Sul sito dell’Ente non c’e’ traccia di nulla. Vuoto cosmico assoluto. Se non ricordiamo male, è imminente la scadenza della proroga alla ditta uscente. Che fine faranno le operatrici ivi presenti e che, con sacrifici, abnegazione ed altissima professionalità, hanno reso l’asilo nido un’eccellenza? Svolgendo quotidianamente un delicatissimo ruolo, hanno mostrato in infinite occasioni la loro capacità nei confronti di 60 piccoli, bambine e bambini dai 3 mesi ai 3 anni d’età. Hanno sempre dato il massimo in silenzio e con grande serietà. Ora, avranno garantito un futuro lavorativo ed occupazionale o riceveranno il benservito? Contributo assegnato dalla Regione Lazio al Comune di Sora di ben 220mila euro: linfa fresca e vitale, da immettere in toto sulla struttura di via Camangi, offrendo un aiuto economico concreto alle famiglie dei piccoli ospiti dell’asilo nido, con la riduzione delle rette, in coerenza con lo spirito del provvedimento di concessione del contributo. Ed invece no! Quella che è una preziosa ed importantissima risorsa economica, ha creato imbarazzo, ha scompigliato l’ordine precostituito, ha mandato in tilt la cabina di regia abituata solo a distruggere. Così, ecco che l’ ”arguto” Sindaco, la “scaltra” assessora Di Ruscio e la “debbo fare tutto io, gli altri non so’ capaci” assessore Paolacci, sembrano sudare sette camicie senza sapere cosa fare. Quindi non c’è niente da fare: la città è avvolta dal caos e sommersa dell’incapacità. Povera Sora, davvero povera Sora. La gestione politica dell’asilo nido comunale Santucci, è un altro segno tangibile e concreto dell’incapacità assoluta di De Donatis e della sua bella compagnia, a governare la città di Sora. Oltre ad informare la gente di quello che succede, noi non possiamo fare altro. Ci auguriamo e auguriamo alle lavoratrici dell’asilo nido nonché alle famiglie dei bambini, che vengano trovate al più presto delle valide soluzioni. Resterà, comunque, nelle menti e nei cuori dei cittadini sorani, l’offesa e l’affronto ricevuto per aver tentato di mettere in ginocchio un’altra realtà d’eccellenza della città di Sora. Dobbiamo riconoscere che “l’ascensore politico” il sindaco De Donatis lo prende spesso sì, ma per andare sempre più in basso… perché da tempo ha iniziato a scavare! Alessandro Andrelli
