L’alba dei giorni dopo il weekend, Sora si sveglia sempre come mostrato nelle foto.
Il lunedì è un giorno critico per la città di Sora perché, dopo il weekend, si mostra più sporca del solito. Questa mattina i vicoli del centro erano ridotti a pattumiera a cielo aperto.
Bottiglie di birra vuote sparse in molti angoli della città, bicchieri di plastica con qualche residuo di alcool lasciati sulle soglie delle porte dei palazzi abitati da cittadini esasperati. Cicche di sigarette ovunque, anche sui gradini del monumento ai caduti in piazza A. La Rocca, residui di un banchetto a suon di patatine fritte e salse varie. Insomma, Sora si riduce ad un pessimo stato.
I cestini della spazzatura, in centro, sembrano essere insufficienti contro la maleducazione delle persone. Nessuno dice che i ragazzi non debbano divertirsi e stare insieme ma, forse, dopo aver banchettato dovrebbero raccogliere i residui, fare qualche passo in più e gettare la spazzatura nei cestini. E’ pur vero che, forse, andrebbe installato qualche raccoglitore in più.
Passeggiando in questi vicoli, stamane, abbiamo notato anche altro. In piazza La Rocca oltre i rifiuti a terra ci sono altri problemi. Una panchina è
completamente smantellata. Non ci sono più le barre di legno che permettono di sedersi.
La fontana, poi, è rotta e traballante. Per non parlare del verde: inesistente! Quel piccolo giardino dietro la piazza è diventato una distesa di terra senza alcun senso. Di fronte a questo scenario ci si chiede qual è l’esempio da dare ai giovani.
Se chi amministra la città non pensa alla sistemazione di questi luoghi e non gli dà la giusta importanza crea un alibi per gli incivili.
Perché i giovani dovrebbero comprendere l’importanza del “decoro” urbano e del senso civico se non se ne preoccupa nemmeno chi ha il dovere di farlo? Dovrebbe essere il capo tribù, con i fatti, ad indirizzare il comportamento dell’intera comunità.
red.




