La soluzione della annosa e delicata vicenda degli usi civici si allontana. Forse definitivamente. Per tanta gente delle zone Selva e Salva alta di Isola Liri, i ritardi accumulati dalla Giunta Quadrini, rischiano di essere pesanti. Recentemente, infatti, è arrivato un vero e proprio “stop” alle alienazioni degli usi civici su terreni edificati.
Questa è la diretta conseguenza della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 31 Maggio che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della Legge Regionale numero 1 del 1986 che attribuiva ai Comuni le funzioni amministrative relative alle affrancazioni ed alienazioni degli usi civici gravanti su terreni che avevano perso la loro natura agricola ed erano diventati terreni edificati o edificabili. A Isola Liri, su impulso dell’allora Vice Sindaco Angelo Caringi, nel biennio 2015/2016 si erano messe a punto le procedure amministrative per procedere a tali alienazioni e parecchi cittadini, soprattutto della zona Selva, hanno potuto “liberare” i loro terreni edificati da secolari gravami civici. Con l’avvento del vice sindaco de facto Massimiliano Quadrini le alienazioni si sono inspiegabilmente fermate ed oggi, alla luce del pronunciamento della Corte Costituzionale che oltre a questioni di competenza, solleva questioni urbanistiche e paesaggistiche, molti cittadini avranno molte più difficoltà e un notevole allungamento dei tempi per poter affrancare i loro terreni dai gravami di usi civici. Tutto questo senza ignorare i costi che la gente dovrà sopportare. V.V.
