Nove indagati per ‘corruzione elettorale’. Avrebbero fatto assumere persone prima delle elezioni comunali di Piedimonte San Germano per poi licenziarle.
Una bufera giudiziaria senza precedenti quella che si è abbattuta sul Comune del cassinate e che vede coinvolti due componenti dell’amministratore, un sindacalista, un imprenditore e cinque cittadini che hanno accettato un lavoro in cambio di un presunto ‘pacchetto voti’ offerto da candidati alle elezioni amministrative dello scorso autunno. L’inchiesta portata avanti nel massimo riserbo per mesi dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo e dal sostituto procuratore Alfredo Mattei della Procura di Cassino. Un’indagine che se dovesse trovare ulteriori riscontri andrebbe a convogliare esponenti politici di caratura nazionale e regionale. Perché gli interrogatori non sono finiti così come i colpi di scena. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Sandro Salera, Paolo marandola e Coriolano Cuozzo. Ang.Nic.
