Sora – Ospedale, lavori sulla strada di accesso: parla Ernesto Tersigni

Francesca Merolle
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“Arriva sempre il momento di fare chiarezza sulle cose,  perché capire e far capire è importante, anche se spesso rappresenta un’impresa ardua e difficile”. Inizia così la nota inviataci da Ernesto Tersigni, ex sindaco di Sora ed oggi consigliere di minoranza.

“I lavori di rifacimento della salita dell’ospedale sono, da tempo, oggetto di gran parlare sia per l’attenzione pubblica volta ad una viabilità di grande importanza, sia perché sindaco e consigliere delegato tendono a scaricare, direttamente o indirettamente, ma comunque troppo spesso!!!, le proprie colpe e deficienze sul sottoscritto, in quanto è più facile attribuire responsabilità piuttosto che ammettere le proprie incapacità.  È bene, quindi, fare chiarezza e condividere con la gente la realtà dei fatti, riscontrabili dagli atti comunali.  Più di due anni fa, vista la grave situazione in cui versava la strada di accesso all’ospedale in merito alla pericolosità della stessa, la mia amministrazione si adoperava nell’inoltrare richiesta di somma urgenza  alla Regione Lazio. Chi conosce l’iter sa bene che tale richiesta non è accompagnata da progetto, bensì da foto che evidenzino situazione esistente. Quanto inoltrato veniva accolto e conseguentemente finanziato dalla Regione nella primavera 2016. Le elezioni di giugno 2016 e la non rinnovata fiducia del popolo sorano, non mi hanno permesso di seguire il procedimento, che è stato interamente curato dall’amministrazione De Donatis dall’affidamento delle indagini geologiche, quali elemento fondamentale del progetto di fattibilità, alla progettazione definitiva ed esecutiva, per poi giungere all’appalto ed all’affidamento dello stesso, arrivando alla consegna delle aree ed all’inizio dei lavori.  In considerazione di quanto è effettivamente avvenuto, il tentativo di De Donatis e dei suoi di gettare discredito sugli altri resta patetico e terribile. Se i veri responsabili avessero fatto le cose per bene, il progetto esecutivo, per legge validato!, non si sarebbe avuta alcuna sorpresa. Gravissime poi le affermazioni del sindaco anche nella veste di tecnico!!!! Che colpe possono essere imputate a chi ha solo ottenuto il finanziamento?  Inoltre pubblicizzando il fatto attraverso continui  articoli si corre il rischio che la Regione Lazio possa ritirare quanto stanziato per due motivi. Il primo riguarda la mancanza di somma urgenza, in quanto la stessa richiede l’immediata esecuzione dei lavori. Non si può attendere 2 anni per consegnare l’area in una situazione di pericolo imminente! Il secondo che le risorse economiche sono state assegnate per risolvere i problemi collegati alla frana e non per il rifacimento di tutta la strada. Oltre al danno enorme causato dalla totale incapacità di De Donatis e della sua squadra, si aggiungerebbe a quel punto la beffa della revoca del finanziamento.  Insomma al peggio non c’è mai fine.  Consiglio al sindaco ed alla sua maggioranza di rimboccarsi le maniche e di iniziare ad occuparsi di Sora e delle sue necessità, dimostrando con i fatti quello che sanno fare, se cosi davvero è! Sono stanco di sentire addossare colpe e responsabilità a chi non ne ha semplicemente per giustificare  la totale inoperatività di questo gruppo di governo. Credo che dopo due anni sia arrivato il momento di parlare meno e di iniziare seriamente a lavorare”. (fonte comunicato stampa/foto di repertorio)
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