Il Movimento 5 Stelle entrato in opposizione al Consiglio comunale, con il candidato sindaco Fernando Fioramonti, ha posto una domanda ai due candidati sindaco, che domenica si “affronteranno” nel ballottaggio.
I pentestellati hanno chiesto a Daniele Natalia e Daniele Tasca, come intendono affrontare l’aumento della tariffa dei rifiuti. Il 7 luglio scadranno i termini per presentare ricorso contro questo aumento, un aumento che non riguarda solo il futuro, ma anche il passato, perché ha valore retroattivo, addirittura dal 2015. La risposta del candidato sindaco Daniele Tasca: “È insita nel nostro programma non solo azioni per la tutela del cittadino ma anche tutte le misure e i punti per aderire alla associazione comuni virtuosi. Quello posto è un tema delicato, da affrontare senza indugio e senza reticenza. Il Comune di Anagni mostra aliquote assurde per particolari settori (quello produttivo, ad esempio), e sarà necessario riesaminare le poste in bilancio degli ultimi 10 anni, per verificarne l’esattezza. La ditta incaricata del servizio sembra non espletarlo al meglio, ma non vi è traccia di riserve né da parte dell’amministrazione né delle opposizioni. Ci occuperemo del problema non appena insediati, e compiremo ogni possibile azione a tutela e salvaguardia dei cittadini. Successivamente riorganizzeremo tutta la raccolta con l’introduzione di cassonetti dotati di microchip per fare in modo che ognuno paghi per l’effettiva produzione di rifiuti. Abbiamo inoltre già in mente l’introduzione di un sistema per la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica, che premia con un bonus di un centesimo per ogni bottiglia introdotta nel contenitore.” La risposta del candidato sindaco Daniele Natalia: “Il ricorso è un atto necessario. Entro il 7 luglio una amministrazione efficiente e capace è in grado di portare a termine le procedure necessarie per garantire gli interessi degli anagnini nella sede preposta. È evidente che il problema riguarda due questioni fondamentali: la gestione del bilancio comunale e gli oneri per le tasche degli anagnini. I due punti sono inscindibilmente legati e va detto che iscrivere altri debiti fuori bilancio non è una cosa che ci potremmo permettere come amministratori; diminuire e non aumentare le spese è essenziale anche per attuare successivamente una politica fiscale più attenta ai bisogni dei cittadini. Parte integrante del nostro programma è il taglio delle tasse comunali, le Istituzioni non possono permettersi di diminuire un balzello con una mano ed umentarlo con l’altra. È una questione di correttezza. A prescindere dal colore politico dei Comuni che hanno già scelto di ricorrere al TAR – essendo una scelta di buonsenso al di là degli schieramenti – ritengo che sia fondamentale per Anagni fare ricorso contro questo aumento iniquo voluto dal SAF contro i cittadini.” Anna Ammanniti
