I giudizi individuai sugli atleti di Cassino proseguono con l’analisi della stagione di Manuel Carrizo.
Il giocatore argentino sembra essere come i vini più pregiati, quelli che invecchiando migliorano. Ogni stagione dovrebbe essere l’ultima, quella che lo accompagna sul viale del tramonto, ogni squadra che lo ingaggia in estate viene etichettata come una che si è presa un giocatore bollito. E lui, ogni anno, continua a smentire tutti, a dispensare giocate di classe, a risultare decisivo nelle partite che contano e soprattutto a vincere. Un giocatore pazzesco, di cui i cultori della pallacanestro non possono non innamorarsi per l’eleganza che emana quando scende sul parquet. E poi la stoffa del campione vero, quella di chi non sbaglia due partite di seguito. Nella prima sfida di Montecatini, quella con Piacenza, si è visto il peggior Carrizo della stagione, soprattutto per meriti della difesa avversario. Il giorno dopo, contro San Severo, non c’è stato niente da fare per i pugliesi, nemmeno la stanchezza e la carta d’identità hanno potuto sedare la sua voglia di vincere e di farlo da protagonista assoluto. Un trascinatore vero e proprio, un giocatore che nelle partite importanti è sempre bene avere dalla propria parte. Ha indossato la maglia rossoblu e ha vinto, così come in provincia aveva fatto anche con Veroli e Ferentino.
Giù il cappello di fronte a Manuel Carrizo.
Voto: 9,5
Roberto Caporilli