Il candidato sindaco della coalizione Anagni Terra Nostra, Daniele Tasca, in caso di vittoria nel ballottaggio di domenica prossima, come primo cittadino porrà tra le priorità la messa in sicurezza della ex discaric,a sita in località Radicina.
La ex discarica è chiusa da una ventina di anni e non è mai stata bonificata e tantomeno messo in sicurezza.Di seguito la nota stampa di Daniele Tasca: “Tra le prime emergenze delle quali mi occuperò da sindaco c’è la ex discarica di località Radicina, perché nessuno degli amministratori passati lo ha mai fatto e per questo saranno chiamati a rispondere delle loro responsabilità. La discarica è chiusa dal 1997, ma non è mai stata messa in sicurezza, per oltre vent’anni il percolato è fuoriuscito inquinando terreni e canali, e si è riversato nel vicino torrente Alabro che dopo aver attraversato la popolosa frazione “Cartiera” di Ferentino, confluisce nel Sacco. Ancora oggi contamina le acque che sono utilizzate per irrigare i campi, innaffiare giardini ed orti, alimentare la falda sotterranea ed i pozzi delle case. Ha prodottosi un totale oltre 200.000 mc di liquidi inquinanti e tra il 2011 e il 2013 l’ARPA Lazio ha trovato nel terreno attorno alla discarica quantità rilevanti di piombo, arsenico, vanadio, selenio, cobalto e zinco. Il Comune di Anagni aveva stanziato anni fa 100.000 € per la messa in sicurezza della discarica, poi nel 2017 altri 80.000 €, e nell’elenco delle opere pubbliche programmate per il triennio 2018-2020 ha inserito nuovamente 150.000 € per Radicina. Ma niente è ancora stato fatto e il sito continua ad inquinare, provocando danni immani alla salute dei cittadini. Noi abbiamo recepito le proposte dell’associazione Civis, che da anni si batte insieme ai componenti della lista Medici e Ambiente, che fa parte della nostra coalizione, per la bonifica della discarica, e realizzeremo il loro progetto, che la Regione Lazio ha approvato quest’anno, per una copertura della discarica con telo fotovoltaico. Questo vuol dire che si può produrre energia sia per la pompa (per la messa in sicurezza) sia energia sufficiente per essere rimessa in rete e quindi sopperire alle spese iniziali di gestione. Contemporaneamente avvieremo azioni di responsabilità nei confronti di tutti coloro, ex amministratori ed ex gestori della discarica, che in questi anni non hanno fatto il loro dovere per la salvaguardia della salute pubblica. Perché sia chiaro che ad Anagni, da oggi in poi, chi inquina paga.” Anna Ammanniti
