Serie B – Palermo vs Frosinone 2-1, conferenza Stellone: “Sarà dura sabato, festeggio almeno oggi”

Alessandro Andrelli
2 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) Conferenza stampa post gara per il tecnico del Palermo, Roberto Stellone dopo il successo con il Frosinone (1-2). Ecco le sue dichiarazioni.

Il modulo di questa sera, la chiave di lettura giusta con l’assetto a 3? “Sicuramente si, volevamo dare la sensazione di attaccare subito il Frosinone, cercando di essere più aggressivi e concedere meno palleggio ai nostri avversario. Abbiamo evitato di subire tiri in porta e questo è un dato molto positivo per i miei ragazzi. Complimenti a loro e grazie al pubblico che ha incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto. Non abbiamo fatto nulla, dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. Faccio i complimenti a tutti, sia per come abbiamo giocato che per il risultato acquisito”. E’ tutta da giocare, ma è obiettivo che il Palermo stia meglio del Frosinone? “Ogni gara ha una storia a se. Non dobbiamo calare l’attenzione, il ritorno non sarà una passeggiata. Oggi il Palermo stava meglio del Frosinone fisicamente, abbiamo corso bene e sofferto poco. Non ricordo tiri subiti, a parte il gol, e questo è un dato importantissimo”. Cosa preoccupa più del ritorno? “Il doppio risultato. Non ci dobbiamo pensare. Ci sarà uno stadio pieno e bellissimo, non dovremo scendere l’attenzione di nulla. Cercheranno di ribaltare il risultato e noi in questo caso dovremo essere bravi a non fare calcoli”. Un commento su La Gumina? “E’ giovane e segna con grande continuità. Se mettiamo in campo sempre il massimo impegno, questo va a vantaggio della squadra. A me questo interessa, che sappiano correre in fase offensiva e difensiva”. Come affronterai l’impegno di sabato? “Mi godo la vittoria di oggi, non ci penso. Ho rivisto tanti amici, e sabato mi emozionerò tanto. Ma al fischio d’inizio dovrò cancellare tutto e pensare al bene del Palermo”. Cosa è successo all’intervallo? “Tutto nella normalità, c’è sempre in ballo la promozione in serie A”. Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento