Finisce 1-1 la gara di andata delle semifinali playoff di Serie B al “Tombolato” fra Cittadella e Frosinone.
Una partita tesa, tutt’altro che spettacolare e con pochissime emozioni. Le due reti, una per parte, entrambe nel primo tempo, arrivano da altrettante mischie e le altre occasioni degne di note (anch’esse prima dell’intervallo) sono dovute ad errori della retroguardia del Cittadella. Al netto delle valutazione estetiche, il Frosinone doveva ritrovare compattezza, come dimostrato anche dall’undici iniziale scelto da Longo e riesce nel suo intento, tornando da Cittadella con un pareggio che fa molto comodo in vista del ritorno. CRONACA PRIMO TEMPO. Nei primi minuti leggera supremazia territoriale del Cittadella senza occasioni degne di nota, partita fin da subito molto fisica, con diversi contatti duri. Il Frosinone però passa alla prima opportunità: al 17′ su corner di Ciano è Paganini il più lesto in mischia, battendo Alfonso e portando avanti i giallazzurri. Il primo brivido alla porta del Frosinone lo crea Matteo Ciofani, che al 25′ sbaglia il retropassaggio ma fortunatamente il rimpallo fra Kouame e Vigorito premia i ciociari; poco dopo Settembrini si lascia cadere nei pressi dell’area piccola e viene ammonito per simulazione. Al 28‘ Varnier e Alfonso rischiano di combinarla grossa sulla pressione di Paganini, provvidenziale l’intervento di Adorni sulla linea. Al 35′ occasione clamorosa per il Frosinone su un altro errore di Varnier: Dionisi si lancia in contropiede e serve Ciano che viene stoppato da Alfonso, poi Sammarco a porta vuota trova il l’opposizione di Pezzi. Al 43′ pareggio del Cittadella: sponda di Strizzolo su rimessa lunga, arriva Chiaretti che batte a rete con le deviazioni di Brighenti e Gori che ingannano Vigorito. Due minuti più tardi cross di Pasa dalla sinistra, Strizzolo colpisce in tutto ma la palla termina di poco fuori, poco dopo una botta di Chiaretti dal limite dell’area trova Vigorito pronto sul primo palo. SECONDO TEMPO. Non cambia il trend della gara nella ripresa: tanti contatti, molti calci e poco calcio. Poche emozioni, si segnalano solamente una deviazione sporca di Adorni sugli sviluppi di una punizione, un tiro velleitario dalla distanza di Varnier e uno spunto di Strizzolo che mette in mezzo un cross basso ma non trova compagni pronti alla deviazione. Il Frosinone si vede solo con una punizione di Dionisi deviata in angolo dalla barriera, sul corner successivo fallo da dietro a palla lontana di Pezzi su Dionisi, non visto dall’arbitro. Nel finale non succede nulla, le squadre lottano su ogni pallone ma non creano alcuna occasione. TABELLINI CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Adorni, Varnier, Pezzi; Bartolomei, Pasa, Settembrini (dall’81’ Iori); Chiaretti (dall’86’ Lora); Strizzolo, Kouame (dal 70′ Vido). A disposizione: Paleari, Schenetti, Arrighini, Pelagatti, Liviero, Maniero, Fasolo. Allenatore: Venturato. FROSINONE (3-5-2): Vigorito; M. Ciofani, Terranova, Brighenti; Paganini (dal 46′ st Krajnc), Konè, Sammarco (dal 78′ Chibsah, Gori, Crivello; Ciano, Dionisi (dall’88’ Citro). A disposizione: Bardi, Russo, Frara, Soddimo, Beghetto, Volpe, Matarese, Verde. Allenatore: Longo. Marcatori: Paganini (17′), Chiaretti (43′) Ammoniti: Paganini, Gori, Pasa, Salvi e Strizzolo per gioco falloso, Settembrini per simulazione, Pezzi e Dionisi per reciproche scorrettezze. Corner: 6-5 Spettatori: 4589 per un incasso di 42.923 euro. Le parole di mister Longo a Sky nel pre gara: “Ci siamo preparati al meglio dopo la cocente delusione con il Foggia, oggi vogliamo far vedere che il Frosinone ha ancora qualcosa da dare. Ci manca Daniel Ciofani ma anche altri giocatori come Maiello e Ariaudo, avevamo cambiato modulo per sopperire a queste assenze ed eravamo quasi riusciti nel miracolo, se non fosse stato per il finale con il Foggia. Avevamo scelto un assetto molto offensivo, ora però dobbiamo essere più compatti per ritrovare tranquillità, ecco il perché del ritorno al 3-5-2 con il quale posso utilizzare i giocatori che danno più garanzie sotto l’aspetto psiscologico e fisico. Dobbiamo mettere in campo l’ardore e la passione di Cecchinato, lui ha grandi colpi ma anche tenacia, la cosa fondamentale per compiere la sua impresa. Come tutte le cose, bisogna crederci davvero per farle avverare. Il Cittadella è un gruppo rodato, magari non avrà un grande nome ma è una squadra molto compatta, dovremo dare tutto per vincere.
